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CRISI DOPOGUERRA - Coggle Diagram
CRISI DOPOGUERRA
OCCUPAZIONE CITTÀ DI FIUME
D'ANNUNZIO occupa FIUME senza trovare resistenza da parte del generale delle truppe italiane
Italiani avevano già istituito un Consiglio Nazionale e avevano inviato emissari a Roma per richiedere l'annessione di Fiume che però venne rifiutata a Parigi
perciò
Nitti invia delle truppe a Fiume rischiando una insubordinazione delle forze armate
D'Annunzio è incapace di esercitare una GUIDA POLITICA CONCRETA
a Fiume c'è una situazione caotica: disordini e violenze
REGGIA DI VERSAILLES
Conferenza di pace tra le potenze vincitrici della Prima guerra mondiale
ITALIA
secondo il PATTO DI LONDRA
ricevere DALMAZIA
lasciare la città di FIUME agli Autro-ungarici
ma il nuovo Stato IUGOSLAVO
rivendica DALMAZIA
perciò l'Italia lascia la riunione per protestare contro Wilson
campagna di stampa sulla "VITTORIA MUTILATA", termine coniato da D'Annunzio
tuttavia l'Italia dove tornare alla riunione per non perdere anche ciò che le spettava
il GOVERNO ORLANDO si dimette
viene eletto NITTI
che deve affrontare il malcontento della BORGHESIA
MANIFESTAZIONI dei NAZIONALISTI
atteggiamenti provocatori di D'ANNUNZIO
NITTI è incerto
perciò torna al governo GIOLITTI
egli firma il TRATTATO DI RAPALLO
la IUGOSLAVIA ottiene la DALMAZIA
ITALIA ottiene l'ISTRIA
FIUME diventa uno Stato LIBERO e INDIPENDENTE
le truppe entrarono a Fiume e i LEGIONARI e D'ANNUNZIO abbandonano Fiume
qual era l'OBIETTIVO di D'Annunzio?
l'occupazione di Fiume era un GESTO SIMBOLICO
pensava fosse il primo passo per un COLPO DI STATO sotto la sua guida
perciò MUSSOLINI assume un atteggiamento freddo e distaccato nei confronti di D'Annunzio