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Enrico IV- G.I.= Rapporto tra la follia dell' individuo e il ruolo di…
Enrico IV- G.I.= Rapporto tra la follia dell' individuo e il ruolo di essa all'interno dell'etichette della società
atto terzo p.88
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"ridendo come un pazzo, mentre tutti gridano atterriti" didascalia
la similitudine "come un pazzo" mostra il giudizio e la connotazione negativa che la societa ha sulla "follia"
il verbo ridendo e1 in antitesi con l'area semantica di tensione e paura che prevale negli altri personaggio sottolineandone la follia
l'onomatopea "atterriti" attraverso l'alliterazione delle doppie e della "t" e "r" in particolare mostra il terrore degli altri personaggi che riprende il suono dei brividi dovui alla paura e allo stupore
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atto secondo p.66
"Buffoni! Buffoni! Buffoni!-- Un pianoforte di colori! appena la toccavo: bianco, rossa,gialla, verde..."
la tricolon anaforica- viene detta da Enrico IV e si riferisce a gli altri personaggi, l'uso dell punto esclamativo enfatizza l'area semantica di pazzia che viene creata prima
la metafora "un pianoforte di colori"viene utilizzata per riferirsi all effetto che la pazzia di Enrico fa sul personaggo di Matildei
-e1 in antitesi essendo che il pianoforte e1 bianco e nero infatti il simbolismo cromatico degli altri colori fa sottointendere il mix di sentimenti che la pazzia fa provare
l'elenco di colori: "bianca, rossa, gialla, verde" crea un contrasto cromatico essendo una metafora per indicare le emozioni che si vedono sul volto di donna Matilde,
-l'ellissi "..." lascia sottointeso la confusione che la follia comporta
"piu che sbalordito, impaurito del repentino cambiamento"
la didascalia presenta un climax ascendente per sbalorito e impaurito e si riferisce alla reazione del personaggio Bertoldo alla follia di Enrico
ce un poliptoto per "sbalordito " e "sbalordimento" piu avanti nella didasclai che mostra il crollo delle certezze di una verita assoluta
BELCREDI ma i pazzi cari miei hanno questa felicità -(non lo sanno, purtroppo!) hanno questa felicità di cui non teniamo conto...
i pazzi visti come un gruppo distante- in altri momenti del passo Enrico IV farà sorgere la domanda... chi è davvero pazzo?
lui che fa finta di esserlo , la società che lo asseconda
la soccietà che si estranea dalla pazzia quando in realtà anche loro ne fanno parte secondo la teoria pirandelliana
ENRICO IV"eccomi qua: potete credere che Enrico IV sia ancora vivo? Eppure, ecco, parlo e comando a voi vivi."
Qui come detto prima enrico IV mette in dubbio la normalita della società chiedendo una domanda ovvia a loro e facendogli rendere conto di come egli è stato capace di comandarli
come "marionette" come viene detto nel primo atto, quindi c'è la consapevolezza della società che però preferisce continuare ad indossare una maschera pensando di aiutare la pazzia quando in questo caso la pazzia non c'è e quindi è solo genialità che fa invece risultare matti coloro che ci credono.
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