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LE ORIGINI DEL DUECENTO - Coggle Diagram
LE ORIGINI DEL DUECENTO
L'EPOCA E LE IDEE
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LA LINGUA
all'inizio si parlava in latino, rimase la lingua ufficiale per gli scritti fino al XII.
Dopo la fine dell'impero basta scuole e si incominciano a parlare lingue locali
si consolidarono nella regione della Romanìa, per questo sono dette "romanze".. ma anche "volgari" in quanto parlate dal vulvus, il popolo che non andava a scuola.
813, concilio di Tours, erano così parlate che Carlo Magno mise l'omelia in volgare
842, nel giuramento di Strasburgo, i figli di Carlo Magno parlarono alle loro truppe in volgare tedesco e francese
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I GENERI E I LUOGHI
LA POESIA
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didattico-allegorica
Brunetto Latini, de la Riva (la nigra, la rossa, la laurea), Da Verona
LA PROSA
trattato politico, usata nelle città che sentono il bisogno di raccontare la propria storia
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LA CORRENTE
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LA POESIA SICULO-TOSCANA
nel 1250 muore, basta amore.. vanno in Toscana ma lì ci sono i comuni, quindi si preoccupano delle problematiche della vita cittadina
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LO STILNOVO
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si riferisce alla borghesia e parla ad un pubblico ristretto, si può considerare una scuola
Dante la definisce un'avanguardia perchè preannuncia ciò che arriverà dopo. Il nome viene dato da Dante perchè quando va nel purgatorio incontra Obricciani che dice che nei poeti successivi vede uno stile nuovo, parla di amore.. dolce stilnovo
la donna è superiore ma non per classe sociale o spiritualità.. perchè l'uomo sta sotto la donna che viene considerata un angelo che fa da intermediario tra uomo e Dio
lo stile è dolce, linguaggio semplice e soavità stilistica
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IL GENERE
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LA PROSA DEL DUECENTO
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prosa volgare in
cronaca cittadina, sentono bisogno di parlare della storia della società
racconti di viaggio, più importante Marco Polo
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