Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
MODELLO E-R: ENTITA' E RELAZIONI, h34tzy - Coggle Diagram
MODELLO E-R: ENTITA' E RELAZIONI
ENTITA'
DEFINIZIONE
oggetti principali su cui vengono raccolte le informazioni; rappresentare graficamente un concetto (concreto o astratto: persona, macchina, posto, evento)
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
prima riga colorata con il nome dell'entità, sotto le caratteristice; bordi arrotondati
non esiste uno standard comune per rappresentare gli oggetti. Esistono linee guida comuni che prevedono dei rettangoli. Le
entità
sono sempre scritte al singolare, seguendo la notazione standard del linguaggio UML
CLASSIFICAZIONE
ENTITA' FORTE
qundo non c'è bisogno di altre entità per essere identificata
ENTITA' DEBOLE
quando servono altre identità per essere modificata
ENTITA' ASSOCIATIVA/INSTERSEZIONE
serve per associare due o più entità allo scopo di risolvere un'associazione multipla
ATTRIBUTI
DEFINIZIONE
descrivono le entitàcon le quali sono associati. Una particolare istanaza di un attributo è detto valore
CLASSIFICAZIONE
MOLTEPLICITA'
Scalare
Attributo semplice con un solo valore nell'istanza
Multipli
Attributo con più valori (es: lista giocatori)
"NATURA"
Opzionale
Potrebbe non essere presente nell'istanza
Obbligatorio
Deve essere SEMPRE presente nell'istanza (deve essere identificatorio, e viceversa)
Statico
I valori non devono cambiare durante il "ciclo di vita"
Dinamico
I valori possono essere cambiati durante il "ciclo di vita"
Calcolato
E' necessario un algoritmo de calcolo per ottenere il valore
Esplicito
Non serve un calcolo per definirlo
Identificatori
Descrivono univocalmente un'istanza dell'entità
Descrittori
Descrivono una caratteristica NON unica
CHIAVI
attributo con le seguenti caratteristiche:
deve essere
obbligatorio, unico, esplicito
può essere
composto
e non può avere valore null
non è modificabile durante il "ciclo di vita"
CHIAVE COMPOSTA
si ottiene quando la chiave rpimaria è costituita da più attributi
si indica con la sigle
pk
oppure si scrive
primary key
oppure si sottolineano entrambi gli attributi
CHIAVE ARTIFICIALE
attributo privo di significato che viene aggiunto agli altri oer ottenere un
codice univoco
il nome dell'attributo
deve
iniziare sempre con il tremine
ID_"nomeEntita"
CHIAVE PRIMARIA
attributo che identifica univocalmente una specifica istanza dell'entità
si indica con la sigla
pk
oppure si scrive
primary key
opure si sottolinea l'attributo
CHIAVE ESTERNA
si indica con la sigla
fk
oppure si scrive
foreign key
oppure si scrive in corsivo l'attributo
Le entità deboli ereditano l'intera chiave primaria dell'entità forte (MIGRAZIONE)
La chiave esterna è un attributo che completa una relazione attraverso l'identificazione dell'entità padre.
se la chiave è artificiale il nome dell'attributo deve iniziare con il tremine
id_"nomeEntita"
DOMINIO
Collezione di tutti i possibili valori che un attributo può avre
null
= informazione mancante, inapplicabile o sconosciuta.
diverso da blank e da zero
vincoli
= speciali restrizioni sui valori ammessi.
Srvono a specificare o chiarire definizioni aggiuntive definite in analisi
CARATTERISTICHE
Formato
= tipo di valore che può assumere, ovvero CHAR (1 carattre), STRINGA(testo lungo), NUMERO INTREO, NUMERO REALE (numero con la virgola), DATA, ORA, BOOLEAN (formato si o no)
Dimensione
= quantità massima di caratteri o cifre
RELAZIONI
Relatioship = è l'associazione tra una o più entità
Rappresentabile da un
verbo transitivo
(il verbo che ammette la forma passiva)
Rappresentazione UML
CLASSIFICAZIONE
grado
= numero di entità associate alla relazione
binaria
ternaria
unaria
cardinalità
1:1
uno a uno
c'è una sola associazione
es: NAZIONE - CAPITALE
1:N
uno a molti
un'entità A è associata a tante entità B
es: MAMMA - FIGLIO
N:N
molti a molti
molte entità A sono associate a molte entità B
es: GARA - ATLETE
opzionalità
esistenza obbligatoria
dell'associazione
es: il figlio DEVE avere una madre
(rappresentato da una linea continua
esistenza opzionale
dell'associazione
es: una donna PUÒ avere figli
(rappresentato da una linea tratteggiata)
regole di lettura
1) si inizia sempre con la parola "OGNI"
2) si riporta il nome dell'ENTITÀ A
3) Si indica la opzionalità della relazione (deve - può)
4) Si riporta il verbo che descrive la relazione
5) Si indica la cardinalità della relazione (uno solo - uno o più)
6) Si riporta il lnome dell'ENTITÀ B
DEFINIZIONI
1976
- Chen propone il modello per rendere omogenea la descrizione dei DB
-
viene utilizzato per rappresentare gli oggetti coinvolti nel modello (
ENTITA'
)
UTILITA'
costrutti facilmente utilizzati per la definizione dei database relazionali
con un minimo di guida è facile e semplice da capire
può essere usato come piano di lavoro per gli sviluppatori del DB
h34tzy