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DRAMMATURGIA ATTICA, ESCHILO,SOFOCLE,EURIPIDE - Coggle Diagram
DRAMMATURGIA ATTICA, ESCHILO,SOFOCLE,EURIPIDE
ESCHILO
le caratteristiche del genere tragico--> in funzione delle tematiche emergenti-->manifesta attraverso le innovazioni drammaturghe -->la tradizione gli attribuisce-->l’introduzione del secondo autore al primo.
I drammi conservati -->la produzione matura, risalente agli anni fra il 472 e il 458 d.C.--> Il più antico “I restanti”-->l’unica tragedia prevenuta di argomento storico--> “I sette contro Tebe” -->il terzo dramma di una tetralogia dedicata alla saga tebana. Eschilo consegue--> il primo premio nell’agone--> “Le supplici” apriva una trilogia -->alle vicende delle figlie di Danao--> cui Eschilo riporta la vittoria davanti a Sofocle-->In quest’opera -->rappresentato l’arrivo delle cinquanta figlie di Danao.
Il teatro tragico -->nelle mani di questo autore uno strumento da plasmare-->adeguare alle nuove esigenze espressive e tematiche-->un luogo per la riflessione sui grandi temi del pensiero proposti alla collettività dei cittadini
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SOFOCLE
Alle vicende del ciclo tebano -->ispirati tre drammi “Edipo re”, “Edipo a colono” e “Antigone”-->opere hanno significati e linee tematiche distinte.
Il suo esodo agli agoni teatrali--> nel 468--> segnato da un clamoroso successo-->sconfisse Eschilo--> più anziano e oramai famoso--> Dei tre il gradi poeti tragici risulta il più fecondo -->il più apprezzato dal pubblico ateniese
Gli attribuirono oltre 120 opere teatrali-->ottenne il primo premio nei concorsi tragici all’incirca un ventina di volte--> La tradizione gli attribuisce importanti innovazioni drammaturgiche.
Il teatro di Sofocle--> si pone il problema-->l’interrogativo circa la condizione esistenziale dell’individuo--> dinanzi alle contraddittorie manifestazioni della realtà-->Emerge chiaramente una concezione dell’uomo come sottomesso al valore divino.
EURIPIDE
Euripide--> nasce ad Atene--> ed esordì in un agone tragico nel 455 d.C--> Le fonti gli attribuiscono 92 drammi. Vinse cinque volte negli agoni tragici.
Euripide -->sensibile alle problematiche sociali e culturali proposte dalla situazione di quel periodo-->disposto a portarle in scena correndo -->il rischio dell’impopolarità e dell’incomprensione.
Cinque tragedie-->ispirano a esodi e a personaggi del ciclo troiano-->tragedie rivolte al ciclo troiano parlano degli eventi successivi alla caduta di Troia-->Il ciclo Euripideo --> l’unico dramma satiresco trasmesso integro dall’antichità
non può ritenersi una prerogativa solo del teatro di Euripide, -->tale autore ha inserito all’interno delle sue opere teatrali elementi sperimentali e innovativi-->Si ricordano, particolarmente--> le principali novità sul piano dell’intreccio e della spettacolarizzazione scenico-musicale.
ARISTOFANE
Aristofane-->nasce nel demo del Cidatene verso -->il 450 a.c.--> pose nel solco innovativo di alcuni poeti comici più anziani-->Il nuovo orientamento --> poneva di applicare l’apparato comico tradizionale volto a suscitare il riso dello spettatore
La nostra conoscenza del teatro comico di età classica-->basa sulle 11 commedie conservate di Aristofane-->tantissimi frammenti di opere perdute di molti altri autori.
a temi seri e impegnati-->nella dichiarazione di dare seguito al tradizionale ruolo--> della poesia come artefice del miglioramento della società-->Aristofane inizia assai giovane a praticare come aiutante e apprendista gli ambienti della produzione comica-->con la produzione di un proprio dramma nel 427, con i bancettanti.