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Capitolo 16 "L'unificazione tedesca e i nuovi assetti politici…
Capitolo 16 "L'unificazione tedesca e i nuovi assetti politici-istituzionali europei"
nel 1858 Guglielmo I voleva spingere la Prussia verso una forte militarizzazione per riuscire ad unificare le nazioni tedesche
il parlamento però non accolse le richieste del sovrano, il quale allora sciolse l'istituzione parlamentare
la maggioranza non cambiò comunque così che venne assunto Ottone di Bismark il quale riuscì a far cambiare le idee all'opposizione
in seguito a questa operazione gli sfruttò un incidente provocato dal Re di Danimarca per far vedere che era la Prussia che tutelava gli stati tedeschi e non l'Austria
Bismark allora per provocare l'Austria e guadagnarsi il rispetto dei ceti medi tedeschi propose di creare un'assemblea nazionale a suffragio universale
il Reich tedesco aveva una struttura interna molto complicata, con l'imperatore a capo dell'esercito, con le camere che non potevano mettere limiti alle spese militari
inoltre Bismarck introdusse un'unica moneta per tutta la nazione e cercò di cacciare i cattolici dalla Germania fallendo, come fallirà cercando di eliminare i socialisti
in politica estera Bismarck riuscì a convincere Russia ed Austri ad isolare diplomaticamente la Francia, così da mantenere le conquiste molto più facilmente
questo contrasto portò alla guerra tra Austria e Prussia bella quale quest'ultima ottenne la neutralità francese e il sostegno italiano
questo conflitto portò all'ennesima sconfitta dell'Austria che doveva pensare in fretta ad una riformazione dello stato per non farlo sgretolare
nel 1867 si creò così la doppia-monarchia austro-ungarica, che includeva doppia capitale, doppio parlamento e doppio governo
mentre l'Austria stava cercando di espandersi nei balcani, la Russia strappò la Bosnia-Erzegovina agli ottomani, Russia che però venne costretta in seguito a rinunciare alle pretese su quei territori da Austria ed Inghilterra
la Russia si ritirò così dall'alleanza con Austri e Germania rischiando di essere isolata diplomaticamente e facendo entrare l'Italia nella "Triplice alleanza"
l'Europa si spezzò così in due blocchi distinti
in Russia la sconfitta nella guerra di Crimea e la morte di Nicola I portarono ad un cambiamento interno inevitabile
il nuovo zar Alessandro II cercò di liberare i contadini dalla servitù della gleba peggiorando solo la situazione
se prima i contadini avevano diritti sui boschi ora lasciavano la terra senza però trovare un apparato industriale abbastanza sviluppato da accoglierli tutti
furono inevitabili le rivolte che interessarono anche i gruppi di intellettuali che crearono così due gruppi
i nichilisti, i quali credevano che un bagno di sangue rigenerante fosse obbligatorio
uccisero così Alessandro II , ma fu controproducente poichè suo figlio era molto più reazionista e fece conservare potere alle classi agiate
i populisti, i quali credevano di dover ripagare i lavoratori per averli fatti studiare, diventando così dottori o ingegneri in paesi sperduti
la seconda metà dell'800 fu l'ultimo periodo in cui l'Inghilterra fu la maggiore potenza economica, superata in seguito da Germania e Usa
ciò era possibile alla politica liberistica e agli scambi commerciali
con la politica liberistica venne eletto William Gladston, il quale fece passare diverse riforme
inoltre venne messo lo scrutinio segreto nel voto
introduceva una scuola elementare gratuita e obbligatoria
in Irlanda tolse la religione anglicana come religione di stato
in America ci furono divergenze tra Nord e Sud
i nordisti avrebbero preferito una politica più accentrata nella capitale e includeva moti che condannavano la schiavitù
i sudisti spingevano per una politica che vedeva ogni stato diventare sempre più indipendente ed erano favorevoli alla forza lavoro degli schiavi
l'elezione di Abramo Lincoln, da sempre contrario alla schiavitù, fece capire agli stati del sud che le cose sarebbero andate contro i loro interessi
fu così che si creò una confederazione degli stati del Sud e comiciò la guerra
in un primo momento i confederati sembravano favoriti ma finirono sconfitti, inoltre alla fine della guerra si levò il problema di riconoscere i neri come cittadini
Napoleone III sfruttò questa distrazione per mettere Massimiliano sul trono di Messico, il quale però venne fucilato e sostituito dagli autoctoni
questo fallimento nella politica estera obbligò Napoleone III a cercare conquiste europee
sapendo questo fatto Bismarck cercò di sfruttarlo attraverso la proposta di elezione del principe Hohenzollern per far preoccupare i francesi di essere chiusi in una morsa tedesca
Napoleone aveva bisogno di una vittoria diplomatica decisa e così cadde nella trappola di Bismarck il quale girò la cosa e la sfruttò per dichiarare guerra ai francesi, i quali persero e si videro costretti a lasciare l'Alsazia-Lorena ai tedeschi e ripagarli per i danni di guerra
questi trattati umilianti fecero nascere le "Comune", gruppi del ceto medio-basso che si schieravano contro le repressioni, ma che furono sterminati dai prussiani
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