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Politica, economia e società nell'Europa del XVI-XVII - Coggle Diagram
Politica, economia e società nell'Europa del XVI-XVII
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Il sovrano, le assemblee rappresentative e le tasse.
Nelle grandi monarchie, le decisioni politiche più importanti erano prese dal sovrano, aiutato dal consiglio.
Solo la nobiltà e il clero partecipavano alle assemblee rappresentative il cui compito era arginare il potere del sovrano.
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Le frequenti guerre richiedevano il mantenimento di eserciti formati da professionisti a pagamento. Il costo rese necessario, per gli stati, incamerare quantità sempre maggiori di denaro.
La riscossione delle tasse portò alla nascita di una costosa burocrazia, che veniva compensata attraverso la vendita dei pubblici uffici.
Campagne e città.
Campagne.
Passaggio fu la recinzione dei campi aperti, processo noto come enclosures, che permetteva di organizzare meglio la proprietà della agraria.
I proprietari, invece, cercarono di aumentare i proventi delle loro tenute accrescendo semplicemente i canoni d'affitto e si assistette alla cosiddetta "rifeudalizzazione" delle campagne.
Tutto ciò portò alla fine dell'uso comunitario della terra e all'espulsione dalle campagne di molti contadini, che si trasferirono in città in cerca di lavoro.
La maggior parte della popolazione europea era costituita da contadini che vivevano in piccoli villaggi. Questa società fondata sull'autoconsumo era sottoposta a periodiche crisi di sottoproduzione.
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