organizzati in città-stato (Veio, Tarquinia, Cere, Populonia, Vetulonia, Chiusi, Vulci, Perugia, Cortona, Fiesole, Volterra e Arezzo)
governate da un re che veniva eletto a vita con potere giudiziario e militare ed assistito da un consiglio di anziani
passo dalla monarchia ad una repubblica di tipo aristocratico, re sostituito da magistrati eletti annualmente con funzioni politiche e religiose
nascita di una confederazione di dodici città, rappresentanti si riunivano in assemblea una volta all'anno o in casi di pericolo
rafforzava i legami tra le città ma scarso rilievo politico, infatti aveva scopi economici e religiosi