Dopo la riforma dell'esercito, che vide un arruolamento volontario da parte dell'intera popolazione, viene affiancato nel 107 da Lucio Cornelio Silla, disprezzato da Mario perché troppo giovane, ma che fu uno dei protagonisti principali della vittoria sui Numidi. Nel 105 Silla si fece accogliere dal re della Mauritania, Bocco, per stipulare una pace fra la Mauritania e Roma. Alla fine Bocco, alleato e suocero di Giugurta, consegnò questo a Silla, che lo portò a Roma in catene, anche se il merito lo prese Mario, in quanto comandante della spedizione.
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