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Global Issues - Ungaretti - Coggle Diagram
Global Issues - Ungaretti
La memoria - Rapporto tra l'individuo e le proprie origini/esperienze personali
I fiumi - Cotici il 16 agosto 1916
''Mi tengo a quest'albero mutilato''
Personificazione - L'albero mutilato si riferisce alle ferite del contesto bellico, ai bombardamenti e ai gas
''L'Isonzo scorrendo / mi levigava / come un sasso''
Panismo - fusione col paesaggio che simboleggia l'atmosfera sacra e il rito di purificazione
Isonzo = vita in guerra di Ungaretti
''Questo è il Serchio''
Memoria filogenetica, antenati, origini
''Questo è il Nilo''
L'infanzia e l'adolescenza vissuta in Egitto in cui ha raggiunto la consapevolezza personale
''Questa è la Senna''
Periodo parigino in cui viene a conoscenza del male di vivere e in cui soffre per il suicidio di Moammad
''Questi sono i miei fiumi''
Iterazione + Metafora per memoria (poesia di matrice autobiografica)
Topos letterario vita vs morte -
Veglia - Cima Quattro il 23 dicembre 1915
''intera'', ''nottata'', ''buttato'', ''massacrato'', ''massacrato'' (
onomatopea
)
-->
''scritto'', ''lettere'', ''tanto'', ''attaccato''
Allitterazione della 'T' che si capovolge di connotazione
-->
prima si mostra essere un suono palatale e duro e dopo simboleggia armonia
''buttato'', ''massacrato'', ''digrignata'', ''congestione'', ''penetrata / nel mio silenzio''
Area semantica del lato straziante della guerra
''buttato''
Reificazione che mostra indifferenza dei confronti dei sommersi
''ho scritto / lettere piene d'amore''
Elemento salvifico + Dichiarazione di autopoetica - La poesia si rivela essere l'elemento salvifico di Ungaretti in quanto la visione strazianti lo sproni e in quanto la guerra faccia nascere in lui la voglia di vivere
''volta al plenilunio''
Ungaretti chiede aiuto ad un'entitá superiore che rimane indifferente
''Non sono mai stato / tanto / attaccato alla vita''
Ungaretti capovolge l'immagine del massacro in quanto mostra essere grato alla vita
L'avverbio ''tanto'' insieme al soffermato rappresentano il valore attribuito alla vita
La terzina conclusiva lapidaria crea un impatto forte come quello che si scrive sulla lapide in modo tale da ricordare con essenza la poesia
Dichiarazioni di autopoetica
Il porto sepolto - Mariano il 29 giugno 1912
''E poi torna alla luce con i suoi canti''
Simbolismo spaziale - Viaggio alla ricerca dell'ispirazione interna e poetica
Simbolismo cromatico -> Luce = nascita
Discorso poetico -> elemento salvifico - Ungaretti si appropria della parola 'poesia'
Infratestualitá con ''In memoria''
''Di questa poesia / Mi resta / Quel nulla / D'inesauribile segreto
Dall'universale al particolare
''Segreto'' - Visione analoga a Baudelaire
''Nulla / D'inesauribile'' - Ossimoro - Dall'astratto, vago e fugace all'infinito
Veglia
''ho scritto / lettere piene d'amore''
Dichiarazione di autopoetica - La poesia si rivela essere l'elemento salvifico di Ungaretti in quanto la visione strazianti lo sproni e in quanto la guerra faccia nascere in lui la voglia di vivere
Fratellanza
Fratelli - Mariano il 15 luglio 1916
''Di che reggimento siete / fratelli?''
Vocativo/apostrofe - Ungaretti mostra la propria umanità nel riferirsi a nemici nel contesto che per il ruolo che ricoprono sono visti come simili, e quindi come fratelli - i soldati sono tutti forti ma fragili allo stesso tempo
''tremante''
Onomatopea - senso d'incertezza dell'ignoto
''nella notte''
Allitterazione della 'N' - il bisillabo sottolinea la paura
''Foglia appena nata''
Topos letterario della fragilità legata alle foglie
Tormento, angoscia e dolore disumano
Sono una creatura - Valloncello di Cima Quattro il 5 agosto 1916
''Come questa pietra del S. Michele''
Analogia + Reificazione + Isocolon - La pietra e la terra arida del monte del Carso simboleggia i pianti e le anime prosciugate (il dolore non si concretizza in pianto)
Toponimo - Sul monte del Carso avvenivano numerose battaglie sanguinose che sottolineano il contesto bellico della poesia
''cosí fredda / cosí dura / cosí prosciugata / cosí refrattaria / cosí totalmente / disanimata''
Climax ascendente + Allitterazione della 'T', 'R' e 'F' + Assonanza della 'A' + Anafora - vengono individuati numerosi sentimenti come quello della privazione e si raggiunge il vertice emotivo col versicolo in cui descrive un dolore NON umano
''che non si vede''
Litote - il pianto non si vede in quanto il dolore è talmente forte che si manifesta interiormente
''La morte / si sconta / vivendo''
Ossimoro/Paradosso + Gerundio + Versicolo - La morte lascia nei vivi un senso di vuoto e rimpianto dato dal senso di colpa di essere sopravvissuto + La morte è meno dolorosa della vita (sofferenza vs morte)
Terzina lapidaria - capovolgimento del significato tradizionale della morte + si risparmia la morte soffrendo