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Sagrestia vecchia di S. Lorenzo - Coggle Diagram
Sagrestia vecchia di S. Lorenzo
rappresenta uno dei capolavori di Filippo brunelleschi
Nel 1419, Giovanni di Bicci, padre di Cosimo de Medici, promosse un importante ristrutturazione nella chiesa di S, Lorenzo
i Medici abitavano in via larga, oggi via cavour, vicino alla chiesa e il progetto, prevedeva la realizzazione di un mausoleo mediceo
la realizzazione della sagrestia, iniziò nel 1419 e terminò nel 1428
a Brunelleschi oltre alla sagrestia, fu affidata la cappella dei santi Cosma e Damiano
protettori della famiglia medici e adiacente alla sagrestia
qui brunelleschi, affronta il problema di ridefinire uno spazio in senso prospettico
sagrestia è denominata vecchia per differenziarla da quella nuova realizzata da Michelangelo
architettura
sagrestia caratterizzata da uno spazio cubico sormontata da cupola
stesso sistema che si ripete nella scarsella
spazio cubico , più piccolo dove si trova l'altare
ripreso anche da michelangelo nella sagrestia nuova
oltre a questa cupola, a vele, vi è anche una cupola più piccola
le pareti
scandite da archi a tutto sesto che, sotto la cupola, vanno a formare 4 pennacchi dove furono inseriti i medaglioni di Donatello e gli stemmi medicei
pennacchio : elemento di raccordo tra l'imposta della cupola e la struttura sottostante
sono divise in due da una trabeazione in pietra serena e la parte centrale policroma e decorata da dei tondi con dei cherubini
pietra serena: pietra arenaria di colore grigio
trabeazione corre per tutto il perimetro, compresa la scarsella
ai lati vi sono delle paraste di ordine corinzio
negli angoli sono girati di 90 gradi come se brunelleschi avesse immaginato due pilastri che si piegano tra di loro
le pareti sono di colore chiaro
le membrature architettoniche, ovvero, paraste, trabeazioni, sono in pietra serena
quindi vi è una bicromia di colore
bianco e grigio
ispirazioni
per la realizzazione dell'opera, brunelleschi si ispirò a monumenti medievali toscani rielaborandoli con soluzioni tratte dall'arte antica
es: volta costolotana, era già presente nell'architettura gotica, ma lui la supera, utilizzando gli archi a tutto sesto
Ma rispetto all'architettura medievale Brunelleschi usò un metodo più razionale e rigoroso, studiando il modulo del cerchio inscritto nel quadrato, che si ripete nella planimetria e nell'alzato. Tutti cerchi sono tangenti tra loro o con i lati dei quadrati che scandiscono l'architettura.
In verticale la Sagrestia è divisibile in tre parti di uguale altezza: la prima all'altezza dell'osservatore, che arriva fino alla cornice sotto gli archi, la seconda con gli arconi, i tondi, le finestre e i pennacchi, e la terza della cupola maggiore.
decorazione di Donatello
donatello realizzò nella sagrestia delle decorazioni a stucco policromo
iniziò le decorazioni tra il 1428-29 per poi fermarsi per porblemi legati alla famiglia de medici e ripartire nel 1434 e completarle nel 1443
con la storia di san giovanni Evangelista
protettore di Giovanni de Medici
decorazioni
tondi con le storie di Giovanni Evangelista
tondi con gli evangelisti
Le due coppie di battenti delle porte bronzee dei vani laterali, una con Santi e Martiri e una con Apostoli e Padri della Chiesa (1440-1443).
Le due edicole sopra le porte, in stucco policromo, con i Santi Stefano e Lorenzo a sinistra e i Santi Cosma e Damiano (protettori dei Medici) a destra.