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La Politica Economica del Fascismo - Coggle Diagram
La Politica Economica del Fascismo
La Modernizzazione dell'Italia
Si avviarono dei
lavori pubblici
(autostrade, città, lavori di bonifica, etc.)
Vengono
ridotte
le
importazioni
Questo porto alla creazione di campi di grano per l'
autosufficienza alimentare
(la
battaglia del grano
)
Creando
indipendenza
da parte dell'Italia
Ci furono delle
bonifiche
in alcune regioni paludose per scacciare un tipo di zanzara portatrice della malaria
Vennero istituite le
corporazione
, le quali dovevano prendere il posto dei sindacati
L'orario di lavoro fu imposto a 8 ore
Nel 1927 fu emanata la
Carta del Lavoro
Il corporativismo aveva il compito di non creare e
risolvere conflitti
I datori di lavoro erano molto avvantaggiati dato che le corporazioni erano legate al governo, ma gli operai ne risentirono molto
L'Impero Fascista
Dopo la conquista del 1911, l'Italia dovette combattere contro una
guerriglia
che si manifestò molto forte
perciò l'Italia fu costretta a usare
mezzi spietati
per vincere la guerra
Iniziarono anche a creare un
Impero Coloniale
Per essere riconosciuti e assicurarsi il progresso economico del Paese
Il regime decise di conquistare l'
Etiopia
Nel 1935, l'Italia dichiarò guerra all'Etiopia, la quale finì subito con la vittoria dell'Italia
Le altre nazioni imposero delle
sanzioni
all'Italia
le sanzioni non funzionarono molto perché l'Italia commerciava principalmente con gli USA, la Russia, il Giappone e la Germania
In Germania salì al potere il regime nazista di Hitler, il quale emanò delle
leggi marziali
Le leggi marziali, adottate anche da Mussolini, colpirono molto gli Ebrei togliendo loro lavoro e nazionalità.