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LE FUNZIONI MARGINALI, La funzione di domanda d= -3p1+0,5p2+2Y dipende da…
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La funzione di domanda d= -3p1+0,5p2+2Y dipende da 3 variabili:
1) il prezzo p1 del bene richiesto;
2) il prezzo p2 di un bene similare;
3) il reddito Y del consumatore;
1) d'p1 è la funzione marginale rispetto al prezzo del bene ed è: d'p1= -3. Essa analizza come si modifica la domanda al variare di tale prezzo: aumentandolo dell'1% e mantenendo fissi i valori di p2 e Y, la domanda del bene diminuisce del 3%.
3) d'Y è la funzione marginale rispetto al reddito del consumatore ed è: d'Y= 2. Aumentando il reddito Y dell'1% e mantenendo fissi i valori di p1 e p2, la domanda cresce del 2%.
2) d'p2 è la funzione marginale rispetto al prezzo di un bene similare ed è: d'p2= 0,5. Aumentando p2 dell'1% e mantenendo fissi i valori di p1 e Y, la domanda cresce dello 0,5 %.
Dopo i dati ottenuti dalla 3 variabili possiamo dire che poiché Id'p1I > Id'YI > Id'p2I, la variazione della domanda del bene considerato è maggiormente influenzata dalla variazione del prezzo del bene stesso rispetto agli altri fattori.
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Quando valutiamo l'elasticità parziale della domanda rispetto al prezzo dell'altro bene, si parla di elasticità incrociata. Si possono verificare:
La domanda di un bene dipende, oltre che dal reddito e dal prezzo del bene stesso, anche dal prezzo di un altro bene similare; Ad esempio la domanda di una bibita può dipendere dal prezzo a cui viene venduta quella bibita, ma anche dal prezzo di un'altra bibita simile che potrebbe esserne un sostituto.
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1) εp2>0 diciamo che i due beni sono SUCCEDANEI. In questo caso un aumento del prezzo del secondo bene provoca un aumento della domanda del primo e viceversa, cioè un bene può sostituire l'altro.
2) εp2<0 diciamo che i due beni sono COMPLEMENTARI. In questo caso un aumento del prezzo del secondo bene provoca una diminuzione anche della domanda del primo bene.
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