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A SEGUITO DELLA GRANDE GUERRA - Coggle Diagram
A SEGUITO DELLA GRANDE GUERRA
Dopo la prima guerra mondiale in Europa ci fu una grande crisi economica
I debiti dei paesi europei
La riconversione industriale, che non tutte le fabbriche potevano permettersi
A causa delle spese per il conflitto
Anche la Germania era in una profonda crisi perchè
Gli orfani e le vedove vivevano con piccole pensioni
I reduci rimasero disoccupati, non potendo reinserirsi nella vita civile
Il trattato di Versailles aveva imposto di pagare risarcimenti di denaro ai paesi vincitori
La disoccupazione provocava scioperi e rivolte
L'inflazione non permetteva alle persone di comprare beni comuni
In Germania c'era anche una grande instabilità politica
Gli industriali appoggiarono i movimenti nazionalisti di estrema destra e l'esercito
Adolf Hitler che guidava il Partito nazionalsocialista tentò di provocare un colpo di stato
Il movimento rivoluzionario comunista di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht organizzò un'insurrezione armata
I governi repubblicani erano instabili e corrotti
Negli Stati Uniti invece, mentre in Europa c'era una crisi
Ci furono lati positivi
Non furono colpiti dalla crisi, ma aumentarono i redditi e i consumi
L'industria automobilistica e del cinema ebbero un grande sviluppo
Diventarono la prima potenza industriale al mondo
Ci furono lati negativi
Il proibizionismo favorì la criminalità, controllata anche dalla Mafia Italiana
Aumentarono le disuguaglianze perchè i grandi capitali sia arricchirono
ma nel 1929 ci fu un crollo dell'economia degli Stai Uniti a causa
Di chi acquistava azioni per poi rivenderle, formando una bolla speculativa, che scoppiò tra il 24 e il 29 ottobre 1929
delle banche che avevano prestato denaro agli investitori,
Le conseguenze invece furono
la perdita di denaro di molte famiglie
il fallimento delle banche
la disoccupazione, che provocò un ulteriore calo dei consumi
Ma con il NEW DEAL di Franklin Delano Roosevelt
introdusse delle riforme sociali per sostenere i disoccupati
introdusse più diritti anche per i lavoratori
Il denaro pubblico fu speso per affrontare la crisi
creò la Works Progress Administration e si occupò anche dell'istruzione dei figli delle persone povere
finanziò opere pubbliche, per permettere a tutti di lavorare
In Italia invece, con Gabriele D'Annunzio si parla di una vittoria mutilata
provocando
Nasce il partito comunista d'Italia fondato da Amedeo Bordiga e Antonio Gramsci, che aveva come obbiettivo quello di rovesciare la borghesia capitalista
Le origini del fascismo, che si presentò come un movimento nazionalista e rivoluzionario
Aderirono i nazionalisti, i reduci, gli intellettuali e i futuristi
Anche gli industriali e i proprietari terrieri
Avevano una milizia armata, che indossava una camicia nera
Usavano la violenza e la minaccia fisica contro gli avversari politici
Le cause di questa nascita furono
il sostegno del nazionalismo e dell'esercito
La convinzione che Mussolini avrebbe risolto la crisi del dopoguerra
Il sostegno di industriali, proprietari terrieri, conservatori e ceto medio
La debolezza dello stato liberale
La propaganda e censura
Mussolini era descritto dalla radio e dal cinema un capo senza difetti
I giornali potevano pubblicare solamente le notizie fornite dall'agenzia di stampa del governo.
Il dirigismo
Si finanziarono opere pubbliche per limitare la disoccupazione
L'assistenzialismo introdusse aiuti alle famiglie e una riforma per le pensioni
Si cercò di aumentare la produzione agricola
Nel 1929 Mussolini firmò con la chiesa i patti Lateranensi
Attraverso istituti pubblici lo Stato intervenne per sostenere l'industria
La nascita di un partito popolare, fondato da Don Luigi Sturzo, che ebbe successo siccome contrastava il potere dei grandi industriali e dei proprietari terrieri
Il biennio rosso, una crisi economica in cui si susseguirono scioperi e rivolte