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Vita quotidiana a Castro negli anni della Seconda guerra mondiale
Scuola
La scuola era organizzata in pluriclassi
La scuola di Castro era un "plesso" dell'istituto di Tricase
L'anno scolastico era articolato in trimestri
Si studiavano discipline che oggi non sono più previste dall'ordinamento scolastico
Igiene personale, bella scrittura, canto, recitazione, contabilità, lavori manuali e donneschi
Non esisteva un edificio scolastico, ci si riuniva in case private
Famiglia e relazioni
Costituita da vecchi, donne e bambini
:
Gli uomini erano al fronte
Donna che piange la morte fidanzato
Durante la guerra, nel settembre del 1943, Gabriele Carrozzo assicurava il recapito della posta ai militari impegnati sul fronte nell'isola di Rodi. Un giorno l' aereo che trasportava alcuni soldati e la posta, fu colpito dal nemico. Riuscirono a salvarsi solo poche persone tra cui Gabriele, che oggi ha 102 anni.
Salvatore Capraro, marinaio, classe 1918
Luigi Ciriolo, bersagliere
Alfonso Capraro, controllava i pozzi petroliferi, classe 1902
Aldo Fersini, riforniva i proiettili
Il 9 settembre 1943 Aldo Fersini assistette all' affondamento della nave da battaglia "Roma" dalla torre 2/381 della nave da guerra "LIttorio" che venne distrutta lo stesso giorno
Sentimenti e incontri
I Polacchi, cattolici, frequentavano la Chiesa
Un mercatino allestito dagli alleati in Piazza della Vittoria aveva lo scopo di far familiarizzare le persone del posto con i soldati.
Alimentazione e approvvigionamento
A Castro si soffriva la fame
I cibi principali erano
Pesce, per chi aveva un pescatore in famiglia;
Pane e pasta per chi aveva la farina
Latte per chi aveva le mucche
Frutta e verdura per chi aveva un orto
Qualche volta i soldati americani e polacchi davano un po' di cibo (degli scarti) alle persone del posto
Fagioli, caramelle e cioccolatini
In cambio alcuni bambini lavavano loro i vestiti
I bambini andavano in giro scalzi
Fichi secchi, friselle, olive e carrube
Tutti i giorni passava un uomo a cavallo, proveniente da un comune dell'entroterra, che vendeva un po' di cibo
Si coltivava in una campagna situata vicino a piazza Vittoria, proprietà di un latifondista
Una piccola bottega, che si trovava al porto, vendeva acqua, farina, pane
La tessera annonaria non funzionava più
Comunicazioni
Si avevano solo 5 minuti per poter richiedere via radio informazioni circa la sorte dei propri cari al fronte
Azioni militari nel territorio
Bombardamenti a Taranto e a Brindisi: il federale Agostino Lazzari suonava le campane o la sirena
Ci si andava a nascondere nelle grotte in via di Mezzo o al porto
Alcuni soldati bussavano alle porte delle case per entrare e sequestrare viveri
I ragazzi più grandi della famiglia facevano le ronde per proteggere i più giovani
Presenza degli alleati a Castro
Americani, arrivati intorno al dicembre del 1943
Via mare, dal porto di Crotone, per evitare di imbattersi nei soldati fascisti addentrandosi nell'entroterra
Soldati americani con la bandiera nazista, strappata al nemico
Polacchi (all'inizio del 1945, fino al 1946)
Esercitazioni militari nelle campagne intorno
Ci si esercitava per essere pronti a reagire nel caso in cui Castro, essendo un paese affacciato sul mare, avesse subito attacchi frontali, cosa che non è mai successa