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Dalla <<frattura>> linguistica ad oggi - Coggle Diagram
Dalla <<frattura>> linguistica ad oggi
La lingua del secondo Novecento
Il dialetto venne visto come un freno all'apprendimento dell'italiano, ma se si hanno conoscenze solide della lingua si possono dividere le due varietà. Il dialetto nelle situazioni informali (con amici o parenti) e l'italiano nelle situazioni formali.
Con <<accento>> si indicano una serie di tratti innovativi tipici di una determinata zona della penisola, spesso limitata da una regine amministrativa.
<<Varietà>> è il termine per indicare ciò che comunemente è detto accento.
La diffusione è dovuta alle migrazioni nazionali, all'inurbamento (passaggio tra campagne e città), la leva militare e i mass media come giornali, radio e TV.
Il cambiamento è dovuto a molti fattori
L'analfabetismo passò dal 75% nel 1861 al 13% nel 1951, e si è ridotto fino al 1,06% nel 2011
Gli alfabeti senza titolo di studio sono il 7,7%, mentre quelli con la licenza elementare il 20,1.
Tra i 16 e i 65 anni il 70% non riesce ad applicare le conoscenze di base in modo convincente.
Dalla metà del Novecento il panorama linguistico cambia, perché la lingua inizia a de essere parlata oltre che scritta. I nati durante la metà del 900 appresero l'Italiano come lingua madre, riducendo il campo d'azione del dialetto e i dialettofoni (coloro che si esprimevano, esclusivamente in dialetto)
Da allora i fu una <<frattura>> da cui discende il fatto che il modello non sia più letterario, ma delle regioni industrialmente più evolute diffusa dai mezzi di comunicazione di massa
Il ruolo dei mezzi di comunicazione di massa.
Dagli anni Ottanta cambiò tutto, con la nascita delle reti commerciali la TV divenne uno strumento per intrattenere. Il fine di intrattenere nella lingua ha creato 3 effetti:
Riconoscibilità= Mira a caratterizzare il programma o il personaggio per renderli familiari, utilizzando slogan, frasi fatte. L'innovazione è portata dal <<coinvolgimento>> infatti il telespettatore pensa <<io parlo come quelli in TV>> e << loro parlano come me>>.
Rispecchiamento=Impone che la lingua in TV sia uno specchio della lingua nelle circostanze informali dai ceti medio-bassi. Le conseguenze sono che la lingua non è controllata e quindi soggetta a mutazioni, e ampie fasce della popolazione sono state private di uno dei mezzi per apprendere la lingua.
Espressività= Si manifesta con l'enfasi, il patetismo con la colloquialità informale e parlate caricaturali.
Dal 1954 agli anni Settanta la Televisione aveva un ruolo pedagogico cercando di diffondere la lingua anche tra gli analfabeti, tramite programmi TV (Non è mai troppo tardi) o semplicemente esponendo una lingua controllata, priva di fenomeni informali
Gli sceneggiati degli anni 60 sono debitori alla tradizione letteraria
Con l'avvento di Internet si tende ad utilizzare per e-mail, sms etc una lingua colloquiale in un contesto <<percepito>> come se nel momento in cui noi scriviamo anche il destinatario sia collegato pronto a rispondere
Sono divenuti segni distintivi "x" equivale a per cmq a comunque. Lo stesso vale per l'emoticon e le sigle (TVB)
I giornali, cinema e radio hanno contribuito per primi a diffondere l'italiano
Lingue speciali e anglismi
I prestiti sono poco evidenti quando consistono nel trasferimento della parola da una lingua ad un'altra nel trasferimento di un significato di una lingua auna parola simile
Il prestigio dell'inglese è dovuto al fatto che sono creati pseudoanglismi come "smocking" che in inglese è il participio di "to smoke", in italiano vuol dire anche abito elegante da uomo. Altri esempi sono parking e ticket.
L'inglese non ha contribuito all'italiano contemporaneo non solo nelle tecnologie, ma in tutti i campi, perché nel secondo dopo guerra scoppiò <<l'anglomania>>
Sostituendo il francese e iniziando ad essere insegnato nella scuola dell'obbligo. Alcuni prestiti sono radicati come "sport, film, spray".
Con lo sviluppo nel Novecento delle scienze <<dure>> (matematica, fisica) o <<applicate>> in molti casi il panorama è diventato internazionale con pubblicazioni in inglese
In particolare abbiamo l'Informatica sviluppatasi negli anni Sessanta il cui lessico è di derivazione inglese
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