I Poemetti di Giovanni Pascoli sono componimenti più ampi di quelli di Myricae e di tono meno lirico e più narrativo. Sono racconti in versi in cui il poeta, attraverso le vicende di una famiglia contadina, celebra la piccola borghesia campestre, in cui risiedono valori come la solidarietà, la laboriosità, la saggezza, la bontà e la purezza morale.La vita contadina, con i suoi ritmi ripetitivi e il suo piccolo mondo protetto, appare a Pascoli un rifugio contro i mali del mondo e della storia. Le poesie si dividono in cicli, ognuno dei quali intitolato a una delle operazioni dei campi. Nei Poemetti sono presenti anche temi più inquietanti, carichi di significati simbolici, che evocano atmosfere notturne e rimandano al tema della morte. Dal punto di vista metrico si nota, a differenza di Myricae, l’uso della terzina dantesca. Il linguaggio rimanda alla poesia epica e conferisce eroicità ai personaggi della campagna.