Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Il Mibac e le biblioteche pubbliche statali, la Direzione Generale per le…
Il Mibac e le biblioteche pubbliche statali
l'art 4 del Codice Urbani sancisce la competenza dello Stato rispetto alla tutela del patrimonio culturale, e la attribuisce al Mibac
il "Ministero per i beni culturali e ambientali", istituito dal d.l. 657/1974 poi convertito in l. 5/1975, per la gestione del patrimonio culturale e ambientale
l'art 1 del d.lgs. 368/1998 (principale fonte normativa in materia di attribuzioni del Mibac) istituì il "Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac)". Il Ministero avrebbe dovuto:
privilegiare il metodo della programmazione
favorire la cooperazione con le Regioni e gli Enti Locali
operare per la massima fruizione dei beni culturali e ambientali e per la più ampia promozione delle attività culturali
la struttura del Mibac determinata dal dpr del 26 novembre 2007 (Regolamento di riorganizzazione del Mibac), poi oggetto di revisione ad opera del dpcm 28 febbraio 2014 (un Regolamento di organizzazione del Mibact), e del dpcm del 29 agosto 2014: secondo l'art 2 il Mibac è articolato in:
12 uffici dirigenziali CENTRALI di livello generale, e in 9 uffici dirigenziali REGIONALI di livello generale, coordinati da un Segretario Generale
il Segretario Generale ha il compito di assicurare il coordinamento e l'unità dell'azione amministrativa, coordinare gli uffici dirigenziali di livello generale, riferire periodicamente al Ministro
i 12 uffici dirigenziali centrali di livello generale, tra cui:
la Direzione Generale per le "Biblioteche, istituti culturali e diritto d'autore" (DGBIC), che:
ai sensi dell'art.21 del Codice Urbani autorizza gli interventi da eseguirsi sui beni librari sottoposti a tutela statale
elabora programmi e iniziative concernenti attività scientifiche di catalogazione e inventariazione dei beni librari
promuove il libro e la lettura e la conoscenza delle biblioteche, attraverso accordi con scuole e enti specializzati, avvalendosi della collaborazione del Cepell (centro per il libro e la lettura)
attività istruttoria per la concessione di contributi
adotta provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni librari a titolo di prelazione.
Inoltre, svolge funzioni di coordinamento e vigilanza: sull'ICCU e sull' "Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi";
sulle due biblioteche nazionali centrali, sulla biblioteca universitaria di Genova, sulla Biblioteca Nazionale universitaria Vittorio Emanuele III di Napoli, sulla Biblioteca Nazionale universitaria di Torino, sulla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, sul Cepell.
svolge anche compiti in materia di diritto d'autore e di indirizzo-vigilanza sulla Siae (società italiana autori e editori)
l'ICCU (come referente tecnico-scientifico della Direzione) promuove e coordina l'attività di catalogazione e documentazione (curandone l'unificazione dei metodi) del patrimonio bibliografico nazionale (del patrimonio librario conservato nelle biblioteche pubbliche) mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione, allo scopo di uniformare il tessuto bibliografico del Paese
deriva storicamente dal "Centro Nazionale per il catalogo unico" istituito nel 1951 e trasformato nel '75, che lavorò a un catalogo collettivo delle biblioteche italiane comprensivo delle edizioni fra il 1500 e il 1957 di solo alcune biblioteche pubbliche statali (Roma, Firenze, Napoli, Milano). Originariamente l'obiettivo era di realizzare un catalogo unificato di tutte le biblioteche italiane (obiettivo ai tempi impossibile a causa dell'invincibile e atavico pluralismo catalogativo italiano), obiettivo oggi perseguito grazie a una strategia di forte cooperazione tra le biblioteche>>grazie alla realizzazione del SBN: la rete informatizzata di servizi nazionali alla quale sono collegate le biblioteche che contribuiscono alla creazione del catalogo collettivo nazionale in linea (catalogo gestito dall'ICCU)
l'ICCU ha promosso la realizzazione del SBN, che infatti coordina
i compiti dell'ICCU sono elencati nell'art 15 del dpr del 3 dicembre del 1975 (anno della sua fondazione)
l'ICCU si articola in:
aree di attività
un Servizio amministrativo
un Servizio per la promozione culturale
il suo intervento di maggior peso è stata la promulgazione delle RICA (regole italiane per la catalogazione degli autori), e nella prosecuzione della pubblicazione della Bibliografia Nazionale Italiana; e l'aver promosso la strutturazione dei nostri cataloghi secondo l'ISBD; nel '76 ha predisposto un importante Indice generale degli incunaboli delle biblioteche italiane & prodotto edizioni di cataloghi delle cinquecentine
nell'ICCU opera l'OPIB (Osservatorio dei Programmi Internazionali per le Biblioteche) per seguire i programmi internazionali destinati alle biblioteche, e per la creazione di un Servizio di documentazione europea attraverso il sito web
l' "Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi" è subentrato alla Discoteca dello Stato
1 ufficio dirigenziale di livello generale presso gli Uffici di diretta collaborazione del ministro
sono uffici di diretta collaborazione del ministro:
l'Ufficio di Gabinetto che coadiuva il Capo di Gabinetto nell'assicurare il raccordo tra le funzioni di indirizzo del Ministro e il Segretario Generale
la Segreteria del Ministro
l'Ufficio legislativo che provvede allo studio e alla definizione dell'attività normativa
1 ufficio dirigenziale di livello generale presso l'Organismo indipendente di valutazione della performance
tra gli organi consultivi del Mibac vi è anche il "Comitato
tecnico-scientifico per le biblioteche e gli istituti culturali"
L' "Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario"(ICRCPAL) nasce nel 2007, è un organo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Direzione generale educazione e ricerca -, con finalità di tutela e restauro del libro, di documenti d'archivio e di altri manufatti cartacei e pergamenacei, nonché di materiali fotografici, cinematografici e digitali.
oggi è MIC (Ministero della Cultura)
l'art 16 del dpr 233/2007 qualifica come organi periferici del Mibac le 46 biblioteche pubbliche statali, [le quali sono disciplinate dal dpr 417/1995 (Regolamento)] ripartite sul territorio regionale; l'art 2 del suddetto Regolamento elenca i compiti delle 46 biblioteche:
raccolta e conservazione della produzione editoriale italiana, a livello nazionale e locale
incremento e valorizzazione delle proprie raccolte storiche
acquisizione anche di produzione editoriale straniera
servizi di documentazione, informazione bibliografica e circolazione dei documenti
l'art 26 del Regolamento prevede che ogni biblioteca pubblica statale debba dotarsi di un proprio regolamento interno (da sottoporre all'approvazione del Ministero)
contenuto essenziale del regolamento interno di ciascuna biblioteca:
calendario e orario di apertura (devono essere coordinati con quelli degli altri istituti bibliotecari cittadini, comunicati al Ministero, portati a conoscenza del pubblico)
disciplina dei servizi al pubblico (lettura, consultazioni, prestito - gratuiti -, pubblicazioni/informazioni bibliografiche che comportano per la biblioteca dei costi accessori/riproduzioni/spese per inoltro a domicilio del prestito: a pagamento; riproduzioni non a pagamento, dichiarazioni di conformità relativamente alla riproduzione di doc posseduti dalla biblioteca o ricevuti in prestito da altre biblioteche, uso dei locali della biblioteca)
disposizioni idonee ad assicurare il corretto funzionamento della biblioteca
il dpr 417/1995 (Regolamento), in merito alla conservazione del materiale documentario, utilizza per la prima volta il termine documento (a evidenziare le nuove forme di produzione, letteraria e culturale, quale che sia il supporto, cartaceo o digitale)
l'art 13 del Regolamento fornisce indicazioni sulle modalità di catalogazione
Le Soprintendenze archivistiche statali hanno il compito di tutelare il patrimonio bibliografico non statale;
le norme introdotte dalla l. 125 del 6 agosto 2015 assegnano allo Stato anche le funzioni in materia di tutela del patrimonio bibliografico non statale (funzioni fino a quel momento esercitate dalle Soprintendenze bibliografiche delle Regioni). In seguito al d.m. 44 del 23 gennaio 2016, con l'Istituzione delle Soprintendenze archivistiche e bibliografiche, è stato disposto che, in attuazione della l. 125 del 6 agosto 2015, le Soprintendenze svolgessero funzioni di tutela anche per i beni librari
la Direzione Generale per le "Biblioteche, istituti culturali, e diritto d'autore"
si articola in 2 servizi:
SERVIZIO I - Biblioteche e istituti culturali
SERVIZIO II - Patrimonio bibliografico e diritto d'autore