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IL BILANCIO Struttura e Risultati…
IL BILANCIO Struttura e Risultati differenziali
LA STRUTTURA DEL BILANCIO
LE ENTRATE
ENTRATE FINALI
entrate per alienazione e ammortamento di beni patrimoniali ed entrate per riscossione di crediti: sono le entrate in conto capitale
entrate tributarie: sono le entrate correnti costituite dal gettito di imposte, tasse e altri tributi
entrate extratributarie: sono le entrate correnti diverse dai tributi
distinzione in tipologie
per le entrate extratributarie e in conto capitale le tipologie indicano i diversi tipi di proventi
per le entrate tributarie, le tipologie indicano le imposte più importanti e i gruppi omogenei di tributi minori
Secondo il criterio dello continuità
ricorrenti quando sono previste “a regime”, cioè con riferimento a ciascun esercizio
non ricorrenti quando sono previste una tantum, cioè limitatamente a uno o più esercizi determinati
CARATTERE STRUMENTALE (servono a collocare il deficit quando le entrate finali non coprono le spese)
entrate per accensione di prestiti: provengono dalla gestione del debito pubblico (emissione dei titoli di Stato)
LE SPESE
MISSIONI
rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici da realizzare con la spesa pubblica. Si identificano con le grandi finalità che lo Stato persegue nel lungo periodo.
la somma stanziata per ciascuna missione indica quanta parte delle risorse pubbliche è destinata a ciascuna finalità quindi mette in evidenza le fondamentali scelte politiche dello Stato.
PROGRAMMI
anno capo ai centri di responsabilità amministrativa, cioè a un ufficio dirigenziale, che deve curarne la realizzazione ed è responsabile della gestione delle risorse a esse destinate
mentre la classificazione della spesa in programmi consente di capire “quanto si spende e per cosa”, l’individuazione dei rispettivi centri di responsabilità evidenzia “chi spende e come”
costituiscono le unità di voto sottoposte all’approvazione del Parlamento; pertanto, la somma stanziata per ciascun programma costituisce un limite vincolante per la gestione della spesa
ai fini della classificazione economica, all’interno dei programmi le spese sono ripartite in titoli a seconda che siano
correnti (funzionamento delle attività o dei servizi, interventi, interessi di debito pubblico ecc.)
in conto capitale (investimenti e altri oneri)
per il rimborso di prestiti
rappresentano le concrete attività amministrative mediante le quali vengono realizzate le finalità definite nelle missioni
In relazione alla loro rigidità o flessibilità le spese di ciascun programma sono ripartite in:
oneri inderogabili: sono spese rigide, il cui ammontare dipende da particolari parametri stabiliti dalla legge. Per queste spese la somma da stanziare in bilancio è determinata in base ai parametri vigenti e non può essere modificata
fattori legislativi: sono spese previste da norme di legge che determinano il limite massimo delle somme da stanziare. Queste spese possono essere rimodulate con apposite disposizioni di legge di bilancio
spese di adeguamento al fabbisogno: sono quelle il cui importo viene quantificato in bilancio secondo le necessità segnalate dalle Amministrazioni. Possono essere rimodulate con provvedimento ministeriale.
I RISULTATI DIFFERENZIALI
Costituito dalla somma algebrica fra le entrate e le spese esposte in bilancio
risparmio pubblico: è il saldo di parte corrente, cioè il saldo fra il totale delle entrate correnti (tributarie e extratributarie) e quello delle spese correnti
se passivo, mette in evidenza che per fronteggiare la spesa corrente è necessario intaccare il patrimonio dello Stato o ricorrere all’indebitamento
se attivo, il saldo indica che il reddito prelevato o prodotto dallo Stato non è stato interamente utilizzato per i bisogni attuali della collettività e ha dato luogo a un risparmio da destinare agli investimenti
saldo netto da finanziare (o da impiegare): è il saldo fra il totale delle entrati finali e il totale delle spese finali, cioè fra l’insieme dei primi tre titoli di entrata (tributarie, extratributarie, per alienazione e ammortamento di beni e riscossione di crediti) e l’insieme delle spese correnti e in conto capitale
se negativo, rappresenta l’avanzo
se positivo, rappresenta il disavanzo di bilancio in senso proprio, senza tenere conto dei prestiti pubblici