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ARTE DEI POPOLI ITALICI - ITALIA SETTENTRIONALE E CENTRALE - Coggle Diagram
ARTE DEI POPOLI ITALICI - ITALIA SETTENTRIONALE E CENTRALE
la cultura di Golasecca
in larga parte della
Lombardia
, del
Piemonte
e del
Canton Ticino
tre fasi
Golasecca I (IX - VII sec. a.C.)
Golasecca II (VI sec. a.C.)
Golasecca III (V e IV sec. a.C.)
importanza
pratiche funerarie
i
corpi
dei defunti venivano
cremati
e le
ceneri deposte in urne
, collocate in
pozzetti
insieme ad
utensili
,
ornamenti
e
ceramiche
nelle
tombe maschili
venivano aggiunte delle
armi
urne a forma di
globo
o
biconiche
,
levigate dopo la cottura
e
decorate
con
forme geometriche
i Celti
migrarono in Italia nel corso del
I millennio a.C.
chiamati
Galli dai Romani
e
Galati dai Greci
eccellevano nella
lavorazione dei metalli
, come l’
argento
e l’
oro
e nella
produzione di monoliti
,
armi
,
vasellame
e
torques
(collari a capi aperti indossati da guerrieri)
V sec. a.C.
si afferma civiltà di
La Tené
, in
Svizzera
si rafforza la
ricchezza ornamentale
soggetti legati al
tema della guerra
e del
mondo animale
prevale l’aspetto dell’
albero della vita
e delle
figure mostruose
i Piceni
stanziata dal
IX sec. a.C.
lungo la regione costiera delle
Marche
utilizzavano
ampia varietà di materiali
ha confermato l’ipotesi che fossero una
cultura aperta a diverse sollecitazioni
stele picene
risalenti
tra il VII sec. a.C. e il VI sec. a.C.
scene di
battaglie marittime
e
terrestri
necropoli di Novilara
figure in movimento
e quindi lontane dalla rigidità delle immagini antropomorfe delle altre stele
decorazione delle stele incise
è ripresa in
opere figurative di produzione artigianale
vaso con coperchio da Campovalano
, opera del
VI sec. a.C.
“Guerriero Campestre”
statua
in pietra
locale
alta 223 cm
e risalente al
VI sec. a.C.
autore Antis
, che la realizzò sotto commissione del
re Nevio Pompuledio
riproduce un
capo tribù
ed è
ornata da paramenti e insegne militari
testa piccola
, le
curve decise dei fianchi e delle gambe
la legano alla
memoria del comando
e accentuano la sua
duplice valenza morale e guerriera
figura si struttura in
ampie forme geometriche
il
volto
riprodotto in modo
schematico
, come mostrano la
circolarità degli occhi
e il
naso triangolare;
indossa un
bàlateo
(una cintura di cuoio a tracolla)
che sostiene una
spada
e un
pugnale
;
la
mano destra
stringe un
ascia
,
insegna di comando
;
lungo i pilastri
sono incisi le
armi del guerriero
;
l'incisione con il
nome dell'artefice
e del
committente
si trovano su
uno dei due pilastri
i Liguri
si stanziò in Italia nell’
Età del bronzo
fu
poco incline a confrontarsi con le altre
statue - stele
statuette
in pietra incise a bassorilievo
e raffiguranti in
modo schematico figure umane
uomini
nella
funzione di guerrieri
e quindi
armati con pugnale o lancia
donne
caratterizzate dalla presenza dei
seni
e di
ornamenti
rappresentazione di divinità o antenati eroizzati, con scopo propiziorio nei confronti della comunità
civiltà atestina
regioni della
Pianura Padana
III sec. a.C.
situle
secchi metallici
dalle
superfici decorate a rilievo
o
incise
ornamenti animali, vegetali e geometrici
cultura villanoviana
analogie popoli dell’
Europa centro - occidentale
rito dell'
incinerazione
con la deposizione delle
ceneri nelle urne
biconiche
sovrapposizione
di un
recipiente tronco conico
con un
elmo in lamina bronzea
o una
ciotola rovesciati
forma di capanna
deriva la
forma delle case
rettangolari
o
ovali
, sostenute da
4 pali in legno
, con
tetto a falde
e
pareti in paglia e argilla