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cibo per tutti: la sicurezza alimentare - Coggle Diagram
cibo per tutti: la sicurezza alimentare
Le popolazioni lasciano le proprie terre d'origine principalmente a causa della scarsità di cibo:19 persone su 1000 lasciano la loro terra.
Al mondo sono circa un miliardo le persone in movimento.
La maggior parte sono migranti economici, cioè persone che cercano lavoro in un Paese diverso da proprio.
Un numero considerevole, di migranti, lascia la propria casa per le guerre, mancanza di cibo...peggiorate dai cambiamenti climatici
2,1 miliardi di persone sono obese o in sovrappeso e 690 milioni, invece, soffrono la fame che, quando raggiunge i livelli estremi si parla di carestia.
Ci sono stati tanti episodi di carestie: con il crollo dell'impero romano, la grande carestia della Cina o la carestia in Yemen o in Somalia nel 2017.
Oggi, la maggior parte delle persone che soffrono la fame lavorano nell'agricoltura (più nei paesi del sud)
Le zone in cui soffrono di più la fame sono l'Africa Subsahariana, l'Asia sudorientale e occidentale.
Le cause di questa disgrazia, la maggior parte delle volte, sono le inondazione e la siccità.
La capacità di produrre cibo, è fortemente influenzata dal clima.
Dobbiamo imparare quotidianamente a non sprecare e a produrre i modo più sostenibile.
La FAO stima gli sprechi alimentari nel mondo in 1,3 miliardi di tonnellate all'anno, questa cifra, sarebbe sufficiente per nutrire i milioni di persone che soffrono per la fame.
Per perdite alimentari (food loss) si intende, quelle che avvengono all'inizio della filiera agroalimentare.
Perdite nella fase agricola (si lasciano nei campi le mele con la buccia imperfetta, le fragole troppo piccole....)
Perdite nelle prime fasi di trasformazione (scarti di produzione)
Perdite nelle fasi di stoccaggio (prodotti in attesa della vendita)
Spreco alimentare (food waste) è il termine che si riferisce agli sprechi che avvengono durante la trasformazione industriale, distribuzione e consumo finale.
Sprechi nella distribuzione e nella vendita (errori negli ordini....)
Sprechi domestici e nella distribuzione (i clienti non riescono a finire il cibo perché porzioni troppo abbondanti....)
Secondo
l'indice di sostenibilità alimentare, nel 2018, Francia, Argentina e Lussemburgo hanno compiuto passi concreti.
Israele, Malta ed Emirati Arabi devono ANCORA compiere i passi più importanti. Secondo
la Francia è quella che si sta impegnando maggiormente.
Una legge francese obbliga negozi e supermercati di alimentari, a donare il cibo invenduto a banchi alimentari o società caritatevoli.
Lo spreco alimentare nei Paesi sviluppati deve essere fermato e i banchi alimentari sono un buon esempio. Si tratta di organizzazioni NO-PROFIT : con la loro azione salvano oggetti ancora utilizzabili
Secondo l'indice di sostenibilità alimentare, l'Italia, sta ottenendo importanti riscontri nella lotta allo spreco alimentare.