VV-> 64-93
Virgilio si affretta a domandare al dannato se con lui ci siano degli italiani e lui risponde che si è separato da poco da un barattiere, rammaricandosi di essere finito tra gli uncini dei Malebranche. Libicocco è impaziente e colpisce il dannato con l'uncino, straziandogli un braccio; anche Draghignazzo lo ferisce alle gambe, ma Barbariccia intima loro con un'occhiataccia di star fermi. I diavoli si acquietano e Virgilio domanda al dannato chi sia il compagno di pena da cui si è separato. Il barattiere risponde che è frate Gomìta, governatore della Gallura e maestro di inganni, che ebbe in suo potere i nemici del suo signore (Nino Visconti) e li liberò in cambio di denaro, non tralasciando di compiere altre baratterie. Insieme a lui c'è anche Michel Zanche, già governatore di Logudoro, che parla sempre della Sardegna con il frate. Il dannato direbbe di più, ma teme che uno dei Malebranche (Farfarello) sia pronto a infliggergli tormenti.Virgilio si affretta a domandare al dannato se con lui ci siano degli italiani e lui risponde che si è separato da poco da un barattiere, rammaricandosi di essere finito tra gli uncini dei Malebranche. Libicocco è impaziente e colpisce il dannato con l'uncino, straziandogli un braccio; anche Draghignazzo lo ferisce alle gambe, ma Barbariccia intima loro con un'occhiataccia di star fermi. I diavoli si acquietano e Virgilio domanda al dannato chi sia il compagno di pena da cui si è separato. Il barattiere risponde che è frate Gomìta, governatore della Gallura e maestro di inganni, che ebbe in suo potere i nemici del suo signore (Nino Visconti) e li liberò in cambio di denaro, non tralasciando di compiere altre baratterie. Insieme a lui c'è anche Michel Zanche, già governatore di Logudoro, che parla sempre della Sardegna con il frate. Il dannato direbbe di più, ma teme che uno dei Malebranche (Farfarello) sia pronto a infliggergli tormenti.