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Giovanni Pascoli
(1855 San Mauro di Romagna-1912 Bologna)
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Giovanni Pascoli
(1855 San Mauro di Romagna-1912 Bologna)
Biografia
- fu il quarto di 10 figli
- 10 agosto 1867, a 12 anni, il padre venne fucilato, mentre tornava a casa
- negli anni successivi morirono la sorella Margherita, la madre e due fratelli (Luigi e Giacomo)
- le condizioni economiche peggiorarono dopo la morte del padre, ma Pascoli riuscì a terminare gli studi presso la facoltà di lettere di Bologna
- a 50 anni insegnante di lettere all'università di Bologna
- comprò una casa a Castelvecchio in cui visse insieme alla sorella Maria, cercando di riscostruire il nido familiare
Opere
- Myricae (nove edizioni dal 1891 al 1911)
- Poemetti (1897)
- Canti di Castelvecchio (1903)
- Poemi conviviali (1904-1905)
- Poemi italici (1911)
Gelsomino notturno (1903 Canti di Castelvecchio)
- EPITALAMIO: (canto di nozze) in occasione delle nozze dell'amico, Gabriele Brignati
- simbolismo di un rapporto sessuale della prima notte di nozze
- sei strofe, novenari, rima alternata
- Ossimoro: "tacquero i gridi" (v.5)
- Personificazione: "una casa bisbiglia" (v. 6)
- Metonimia: non sono i "nidi" (v. 7) a dormire, ma gli uccelli che vi abitano
- Similitudine: "come gli occhi sotto le ciglia"
(v. 8)
- Sinestesia: "odore di fragole rosse" (v. 10), "pigolìo di stelle" (v. 16)
- Analogia: i vv. 15-16 sono costruiti sull’analogia tra la Chioccia con i suoi pulcini pigolanti e la costellazione delle Pleiadi
- Ellissi: "E' l'alba" (v.21)
- Metafora: "urna" (v.23)
- il fanciullo che è nel poeta coglie la realtà attraverso i sensi, indaga attraverso lo stupore, l'illuminazione, l'intuizione
- carica le percezioni sensoriali di significati diversi
- arriva la sera, metafora della fine della vita, ricorda istintivamente i morti, familiari che non ci sono più
- corrispondenza alogica: adesso parla delle farfalle in mezzo ai viburni, termine specifico botanico che implica il possedere le cose quando vengono chiamate con il proprio nome
- immagini rapide che danno l'impressione di com'è la campagna la sera
- odore di fragole rosse è pungente, molto mature, se non le mangi subito marciscono (tema del decadentismo)
- sta nascendo una nuova famiglia con gli sposi, ma lui ricorda la sua che non c'è più, contrasto tra ciò che gli altri vivono e che lui non vivrà mai
- "ape tardiva": è arrivata troppo tardi all'alveare, come lui che ha lavorato tutta la vita, ma avrà mai una famiglia
- ape e fiore simboli di vita
- "fiori gualciti": idea del sesso lo attira, ma prova dei sentimenti ambivalenti, l'atto di donazione di sé lo spaventa, perché non l'ha mai vissuto, gli appare come un'invasione del suo io più profondo, un eccessivo coinvolgimento emotivo (come un fanciullo)
- Periodi brevi, ma più estesi rispetto alla poesia X agosto
- Sentimenti: rimpianto e solitudine, rassegnazione (simbolo-casa lontana)
- Famiglia, matrimonio: esperienze che non vivrà mai, quindi ritorna a rifugiarsi nell'infanzia (con termine Chioccetta), nel suo io infantile in cui non c'è il male
- Idea di un atto sessuale finalizzato alla vita, che lui non potrà mai avere, senza figli si perderà il suo ricordo
- Amore e morte
- Si sposta dall'ambiente naturale all'ambiente umano
Trilogia del temporale (1893 Myricae)
- Temporale
- Il lampo
- Il tuono
TEMPORALE
- Brevità
- ballata di settenari
- Versi nominali, senza verbo, che messi insieme danno l'idea delle emozioni
- Sintassi frammentata
- La punteggiatura crea delle pause, rende il verso frammentato
- Onomatopee
- Rappresenta la realtà attraverso singole rapide impressioni
- Temporale: sensazioni visive, percezione dei colori
- Tuono: sensazioni uditive
- "E cielo e terra"/"E nella notte": collegamento delle tre poesie
- Onomatopea: "Bubbolìo” (v.1)
- Similitudine: “Come affocato” (v.3)
- Metafore: “Nero di pece” (v.4), “stracci di nubi chiare” (v.5)
- Analogia: “Un casolare: / un’ala di gabbiano” accomunate dal colore bianco
- Antitesi: "a mare/a monte"
- Asindeto: "ingombro, tragico, disfatto"
- Progressiva astrazione, da qualcosa di molto netto comincia ad astrarre il concetto, alla realtà inizia ad attribuire altri significati (simbolismo)
- Metafora del temporale della vita, ma c'è sempre un posto sicuro a cui approdare come l'ala del gabbiano e il casolare (bianco colore positivo)
- Parla della sua esistenza drammatica e cerca sempre un luogo di protezione
X agosto (1896 Myricae)
- 6 quartine di decasillabi e novenari con rime alternate
- Struttura circolare: prima strofa invocazione a San Lorenzo, ultima si rivolge al cielo
- sintassi spezzata, pause lunghe per suscitare angoscia e il dramma della morte della rondine e anche dei suoi piccoli senza più cibo
- "io lo so"- poetica del fanciullino
- morte del padre avvenuta il dieci agosto, il cielo piange (stelle cadenti) per la sua morte
- ricordo dell'infanzia, momento perfetto e luogo ideale di vita
La natura è il luogo dove puoi essere te stesso, non fa male razionalmente (catastrofi), è un luogo sereno, contrapposta alla cattiveria dell'uomo
- Sineddoche: al tetto (v. 5)
- Allitterazioni
- Personificazioni: Cielo e Male (vv. 21; 24)
- Similitudine: come in croce
- Sinestesia: restò negli aperti occhi un grido (v. 15)
Influenze:
- Impressionismo: riproduzione del reale così come lo vedo, dal vivo
- Espressionismo: esaltazione del lato emotivo della realtà, le immagini si caricano di una tensione emotiva estrema e rimandano al valore simbolico
- Simbolismo francese: interesse verso il mistero che circonda la vita
- Decadentismo: regressione all'infanzia con evasione dalla realtà alla quale si sente estraneo; ogni percezione sensoriale si carica di significato simbolico, apre ad una realtà simbolo di qualcos'altro
Temi
- poetica del fanciullino, che intende vedere le cose come per la prima volta, con stupore e meraviglia, per scoprire in esse significati nuovi e ricostruire i simboli e la rete di corrispondenze presenti nella natura
- poeta veggente vede oltre ciò che appare nella realtà, la poesia è SCOPERTA delle cose
- nido: con la morte dei familiari il suo nido è distrutto, il poeta cercherà per tutta la vita di ricostruirlo (nido-casa/protezione, nido-culla/regressione infantile, nido-vuoto/senza familiari)
- piccole cose: la poesia è anche nelle piccole cose, che hanno la stessa dignità di quelle grandi
- poesia pura: il sentimento poetico, dando voce al fanciullino che è in noi, induce alla bontà, all'amore e alla fratellanza
- poeta vate: celebra le glorie nazionali ed evoca i miti e gli eroi classici
- usa termini botanici e specifici, per andare al cuore cuore della realtà e impossessarsene chiamandola con il suo nome, come fosse la prima volta
- reale e simbolo: il reale viene soggettivato e rappresentato con una percezione onirica (usa analogie, sinestesie e onomatopee); le cose si caricano di significati umani
- conoscenza del mondo attraverso strumenti alogici, che indagano gli aspetti più misteriosi della realtà
- natura campestre
- vita è caratterizzata da dolore e male
Linguaggio
- La parola ha valore SIMBOLICO
- Plurilinguismo: termini aulici, dialettali , botanici e ornitologici, del parlato colloquiale
- Fonosimbolismo: i suoni hanno valore simbolico, assumono un significato di per se stessi, senza
rimandare necessariamente al significato della parola