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Lez. 2 Faberi - DIDATTICA X LE DISABILITA' UDITIVE - Coggle Diagram
Lez. 2 Faberi -
DIDATTICA X LE DISABILITA' UDITIVE
Drezancic:
"Il pensiero diventa ling., ma il ling. organizza il pensiero e lo struttura"
Canale uditivo:
dà info al bamb. x sv. del ling.
--> bamb. fa esp. di:
prima
ascolto
poi
produz.
Info uditive:
bamb. le riceve già dal grembo materno
a 3 gg di vita: identifica voce d. mamma
2-3 mesi: localizzaz. uditiva (cresce fino ai 18 mesi)
4 mesi: presta + attenz. chi lo chiama x nome
espress. neonatali
2 mesi: sorriso significativo e gorgheggio
entro i 3 mesi: pianto vigoroso
3 mesi: abbandono movim. olocinetici
5 mesi (da 4 mesi e mezzo): integraz. intersensoriale (tttt. vista-udito)
4,5 mesi: comprende parole-frasi, esplos. intelligenza
Dai primi mesi, bamb. fa esp. delle
CATEGORIE X LO SV. D. LING
:
espress. fonetica
voce (fonaz.)
ritmo
intonaz.
suoni emessi (fonemi)
prime parole
espress. semantica
prime parole
prime frasi
conversaz.
ling. spontaneo sviluppato
--> Drezancic: "Il ritmo musicale nella rieducaz. d. ling. con il metodo verbo-tonale"
Bamb. sordo o con anomalie d. percez. uditiva è st. privato di qs esp. nat. --> imp.
stimolaz. di esp. vissuta
, altrim. mancano collegam. tra sign. ed espress. ling.
PEDAGOGIA DREZANCIC
: "metodo creativo, stimolativo, riabilitativo d. com. orale e scritta con le strutt. musicali".
STIMOLARE L'ESPRESS. VERBALE
:
danza d. prima espress. verbale
(= primi vocalizzi e sillabaz.) --> bamb. senza difficoltà comunicano con sguardo, movim, sorriso, pianto, espress. d. voce e sperimentano la voce in un dialogo significativo con i genitori --> è una danza.
Ling.
è complesso e
stimola
gradualm. e parallelam. i processi di apprendim.
x la Drezancic un errore d. pedag. classica è separare fonaz. e articolaz. (voce e pronuncia)
VOCE
Nei bamb. sordi imp. stimolare:
emissione d. voce
articolaz. sonorizzata
timbro (=qualità del suono, elem. di differenziaz.)
--> imp. portare al
controllo d. voce
CANTO
modelli cantati sulle
frequenze dai 220-256 Hz ai 440 Hz
--> impegnano le corde vocali nella forma nat. --> discriminaz.
con la stimolaz. d.
voce cantata
si può raggiungere un ob. imp.: sonorizzaz. d. voce (si crea un amb. sonoro x provocare e sostenere la sonorizzaz. d. voce)
cantare le vocali
(mod. Drezancic) permette di creare il timbro vocalico --> voce viene
provocata in modo naturale
voce cantata a basse frequenze --> permette di percepire stimoli acustici attrav. la
nat. attivaz. d. nervo ricorrente
e di rispondere con timbro adeguato
ob. Drezancic: controllo d. voce.
Voce cantata e modulata
servono x av. un
buon timbro
d. voce parlata e
giusta articolaz.
che aiuta l'ascolto. Con i sordi imp. la durata + lunga d. stimolaz. (min. 10 ms, millesimi di sec.). Voce cantata + lunga, voce modulata meno lunga, voce parlata / articolata breve (normale).
--> Drezancic propone mod. cantati con durate lunghe
CANTO E GIOCHI FONICI
stimolaz. con
melodie pop. e giochi fonici
--> imitaz. d. vocali, processi di associaz., memorizzaz., evocaz. e riconoscim. uditivo
il 1° Programma della Pedag. Drežančić prevede una stimolaz., attrav. le vie neurali, d.
funz. psichiche
e dei
primi processi mentali
-->
non statica
presentaz. dei suoni x imitaz.,
ma att. a liv. sensoriale e centrale
Giochi fonici:
funz. psichiche
(attenz., percez., memoria, motivaz., interesse, affettività),
primi processi mentali
(imitaz., associaz., evocaz., riconoscimento),
categorie d. ling.
(voce / fonaz., ritmo, intonaz., suoni emessi /fonemi)
es. giochi fonici: A pon pon / AU auto
MOVIM. D. MANI ACCOMPAGNANO CANTO E PAROLA
movim. rappres. la durata d. emissione e occupano uno spazio --> componente spazio-temp. è legata alla rapidità di emissione vocale --> permette di capire la fonaz.
Dai movim. alla lettura dei ritmi
grandi movim. --> voce cantata
piccoli movim. --> voce modulata
movim. neutri --> voce parlata
lettura dei ritmi
RITMI MUSICALI
Rousseau e un foniatra danno nomi pedagogici (es. tate, tateti...) alle forme ritmiche.
INTONAZIONE
richiede forza d. voce e sonorizzaz. sufficiente
creata con variaz. d. voce
"slancio d. vocale"
: esercizio che prevede intensità crescente, altezza (da frequenza basse a alte) e lunga durata --> base d. sonorizzaz. e sv. intonaz.
RITMO
musicale
aiuta a parlare rispettando i rapporti corretti tra le sillabe e la durata, evitando monotonia dei sordi adulti
voce cantata --> voce modulata --> voce parlata
bamb. vive il ritmo attrav. uso d. voce e dei movim.
quando un bamb. con deficit uditivo e verbale riesce a realizzare oralmente i ritmi musicali si trova molto vicino all’espress. ling. corretta. La pedagogia applica il principio del transfert.
SUCCESSIONE FONETICA
ADOLESCENZA
Probl. d. oblio
, dimenticanza di qualità d. pronuncia e ritmo se si abbandona l'esercizio. Imp. stimolare il controllo d. voce nel mom. dei cambiam. fisiologici del tono (tttt. maschi)