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Illuminismo - Coggle Diagram
Illuminismo
Voltaire
visse una vita di grande impegno politico e civile, dava fiducia nell'uomo e nella sua ragione.
Nel 1763 egli scrisse il Trattato sulla tolleranza, in cui sostenne che era finita l'epoca in cui si poteva accettare che il potere politico o religioso imponessero a tutti ciò che si doveva pensare e ciò in cui era obbligatorio credere. In base alla dignità di ogni uomo e alla sua libertà di pensiero, si doveva invece accettare la pluralità delle idee, delle culture e delle fedi.
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In campo politico fu un sostenitore della monarchia assoluta illuminata, forma di governo in cui il sovrano avrebbe governato secondo i principi dell'Illuminismo.
Montesquieu
Egli ammirava la monarchia costituzionale inglese, il sistema politico in cui erano meglio garantiti i diritti e le aspirazioni dei cittadini. Nella sua opera più importante, lo spirito delle leggi, affermava che sono tre i poteri che uno Stato esercita: quello legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario
Per l'ideale funzionamento di uno Stato che abbia a cuore il bene dei cittadini occorre che i tre poteri siano separati
Secondo egli per scongiurare una tirannide era necessario togliere al sovrano il potere assoluto e affidare il potere legislativo a un Parlamento, quello esecutivo a ministri scelti dal re e quello giudiziario a magistrati indipendenti sia dal Parlamento che dal re. Il principio della separazione e del controllo reciproco dei poteri teorizzato da Montesquieu è oggi alla base delle costituzioni democratiche, compresa quella italiana del 1948.
All'epoca l'opera di Montesquieu incontrò l'ostilità delle autorità politiche e religiose perché metteva in discussione il potere assolutistico dei re di Francia. La censura fu così forte che nel 1751 fu vietata la diffusione della sua opera.
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Adam Smith
Egli nella sua opera principale intitolata Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni propose una visione della società in cui ciascuno dei membri doveva essere lasciato libero di perseguire i propri interessi privati. La società e lo Stato non devono temere l'egoismo individuale,