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DALLA SCUOLA SICILIANA AL DOLCE STILNOVO - Coggle Diagram
DALLA SCUOLA SICILIANA AL DOLCE STILNOVO
I RAPPORTI CULTURALI/POLITICI FRA FEDERICO II E IL RESTO D'ITALIA
siculo-toscani:
riprendono la canzone e il sonetto dei Siciliani e la tematica amorosa, ma sperimentano altre forme metriche: :
la
ballata
la canzone
politica
infatti la nuova poesia riflette il clima delle lotte civili tra le varie città e gli autori adesso sono cittadini che partecipano in prima persona alla politica e
non
più funzionari di corte
venne favorita la diffusione della poetica siciliana a Bologna e in Toscana sino alla nascita del
dolce stil novo
che si afferma in Toscana
GLI AUTORI PRINCIPALI:
Guittone D'Arezzo:
è l'autore della nascita dello Stil novo a Bologna
maestro indiscusso di poesia, apparteneva ai guelfi
300
componimenti poetici bipartiti: da un lato le rime amorose e civili, dall'altro quelle morali e religiose (esempio
le laudi
)
lirica provenzale: deriva dai Siciliani e dai Provenzali, riprende la tendenza al
trobar clus
Bonagiunta:
è l'autore del trasferimento della poesia Siciliana in Toscana
I POETI SICILIANI
scuola siciliana:
usato per indicare tutti i poeti attivi nel periodo fra il
1230
e il
1250
si passa dalla realtà feudale alla realtà cortigiana della vita di corte: l'amore non è più inteso nel rapporto tra dama e vassallo, ma nell'amore in quanto tale
cambia la figura del poeta: è quasi sempre un borghese che esercita funzioni giuridiche e/o amministrative (notaio, giudice) e si dedica alla poesia solo per diletto
la poesia siciliana è più lontana dalla concretezza delle situazioni reali e di cronaca; la figura della
donna
è meno delineata e il centro lirico è la riflessione sulla
natura
e gli
effetti
dell'amore
LA SCUOLA SICILIANA E LA CORTE DI FEDERICO II DI SVEVIA
la poesia lirica legata alla vita e ai valori cortesi ispirati ai rapporti sociali della corte feudale
Si contrapponeva alla Chiesa, culturalmente e politicamente, incoraggiando le teorie scientifiche.
Federico II: imperatore nel 1220, con potere accentrato e unitario.
La sua corte era in Sicilia, divenendo il centro culturale e politico dell'impero.
L'imperatore favorì la fusione di culture diverse.
poesia:
favorì sviluppo forme liriche ispirate alla tradizione dei trovatori provenzali e fù egli stesso poeta volgare
COME SI FORMA LA LIRICA
il
linguaggio
aulico ed elevato; il volgare siciliano riprende tratti latini divenendo un volgare
illustre
e interregionale.
canzonieri siciliani
scarsa documentazione ottenuta da copisti
toscani
che ne hanno alterato la lingua (dal toscano al siciliano) stabilendo una continuità nella tradizione che culmina nella nascita dello
stilnovo
3
strutture metriche principali:
canzonetta:
ha una struttura narrativa e dialogica, versi brevi e vivaci, andamento ritmico più semplice e spontaneo
sonetto:
usato per la prima volta dal caposcuola dei Siciliani
Giacomo Da Lentini.
i versi che lo compongono sono 14 e
sempre
endecasillabi. Tratta di argomenti: filosofici, morali, discorsivi ma anche amorosi e scherzosi
canzone
deriva da "cansò" e diventa la più elevata forma di poesia
il modello
toscano
nasce con
Dante
(De volgari eloquentia): evidenzia lo stilnovo come unico continuatore della poesia siciliana