METACOGNIZIONE E APPRENDIMENTO
PT 12

I QUATTRO LIVELLI DELLA DIDATTICA METACOGNITIVA

1.CONOSCENZE RELATIVE AL FUNZIONAMENTO COGNITIVO GENERALE (TEORIE DELLA MENTE)

• L’OBIETTIVO È QUELLO DI FAVORIRE LA STRUTTURAZIONE DI UNA TEORIA DELLA MENTE, CON CONOSCENZE RELATIVE A TUTTA UNA SERIE DI PROCESSI COGNITIVI ED AFFETTIVO-EMOZIONALI: LA PERCEZIONE, L’ATTENZIONE, LA MEMORIA, LE EMOZIONI, LE ABILITÀ LOGICHE, I VARI TIPI DI APPRENDIMENTO, ECC..

3.USO DI STRATEGIE DI AUTOREGOLAZIONE COGNITIVA

AUTODIREZIONE

4.VARIABILI PSICOLOGICHE SOTTOSTANTI

LOCUS OF CONTROL

SENSO DI AUTOEFFICACIA, ATTRIBUZIONI E CREDENZE

AUTOSTIMA

MOTIVAZIONE

• A QUESTO PRIMO LIVELLO L’EDUCATORE FORNISCE ALL’ALLIEVO INFORMAZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DELLA MENTE UMANA, ADATTANDOLE CHIARAMENTE ALLE CAPACITÀ DI COMPRENSIONE DEL SOGGETTO.


• IN OGNUNO DI QUESTI PROCESSI VANNO CONSIDERATI TRE ASPETTI PARTICOLARI (IANES, 2001):

1) IL FUNZIONAMENTO GENERALE TIPICO (“NORMALE”);

2) IL LIMITI DEL PROCESSO, LA SUA ENTITÀ, LE CARATTERISTICHE E LA VARIABILITÀ INTERINDIVIDUALE;

3) LA POSSIBILITÀ DI INFLUENZARE ATTIVAMENTE LO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO COGNITIVO CON STRATEGIE DI AUTOREGOLAZIONE (AD ESEMPIO: RENDERSI CONTO CHE CON L’USO DELLA STRATEGIA DEL RAGGRUPPAMENTO DI OGGETTI SECONDO CARATTERISTICHE COMUNI, SI AUMENTA IN MANIERA SIGNIFICATIVA LA QUALITÀ DEL RICORDO).

• È IMPORTANTE CHE L’ALUNNO SI RENDA CONTO CHE NELLA MENTE AVVENGONO MOLTE COSE INTERCONNESSE FRA LORO E CHE ALCUNE DI QUESTE RISULTANO DETERMINANTI PER APPRENDERE.

ANCHE CON ALLIEVI CHE PRESENTANO DISABILITÀ MENTALI È POSSIBILE SPIEGARE ASPETTI DEL FUNZIONAMENTO COGNITIVO, SEPPURE AD UN LIVELLO NON TROPPO SOFISTICATO:

 ILLUSTRARE COME LA MENTE RACCOLGA DATI ED INFORMAZIONI DALL’ESTERNO, MA POSSA PRODURRE ANCHE IDEE PARTENDO DALL’INTERNO E COME QUESTE POSSANO ESSERE GIUSTE O SBAGLIATE.

 SI POSSONO PORTARE GLI ALLIEVI A DISTINGUERE FRA FATTI REALI E SENSAZIONI, SOGNI, ASPETTATIVE.

 ATTRAVERSO L’USO DI SPECIFICI PROGRAMMI PER BAMBINI AUTISTICI, LAVORARE SULL’ATTRIBUZIONE DI STATI MENTALI ALLE ALTRE PERSONE E DI ADATTAMENTO DEL COMPORTAMENTO SULLA BASE DI CREDENZE E FALSE CREDENZE.

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ALUNNI BES

• I PRIMI DUE PROGRAMMI METACOGNITIVI (CORNOLDI E CAPONI, 199 1; DE BENI E PAZZAGLIA, 1991) MESSI A PUNTO IN ITALIA INIZIANO FORNENDO ALL'ALUNNO UNA SERIE DI INFORMAZIONI SULLE CARATTERISTICHE DELLA COGNIZIONE, IN PARTICOLARE DELLA MEMORIA, OPPURE SULL'ATTIVITÀ DEL LEGGERE (LE DIVERSE MODALITÀ DI AFFRONTARE UN TESTO) E SULLA STRUTTURA TIPICA DI TESTI DIVERSI (IL TESTO DI UNA LETTERA SCRITTA A UN AMICO È BEN DIVERSO DA UNA FIABA E DA UNA DEFINIZIONE TRATTA DA UN'ENCICLOPEDIA).

• QUESTO PRIMO ASPETTO DELLA METACOGNIZIONE PUÒ DIVENTARE PROBLEMATICO PER GLI ALUNNI CON RITARDO MENTALE GRAVE, PER I QUALI NON È FACILE SGANCIARSI DAL MONDO REALE E CONCRETO ED ENTRARE NEL MONDO DELLE CONOSCENZE TEORICHE E ASTRATTE. ANCHE IN QUESTO CASO È POSSIBILE PERÒ PROPORRE INFORMAZIONI ACCESSIBILI, REALMENTE COMPRENSIBILI E SOPRATTUTTO UTILI NELLA VITA QUOTIDIANA.

• SI POTREBBE AD ESEMPIO SPIEGARE CHE LA MENTE UMANA RACCOGLIE NOTIZIE «VERE», CIOÈ PROVENIENTI IN MODO ESATTO DALLA REALTÀ FISICA E SOCIALE CHE CI CIRCONDA, MA PRODUCE DA SE STESSA ANCHE NOTIZIE E INFORMAZIONI «FALSE», FRUTTO CIOÈ DI ELABORAZIONI NON GIUSTIFICATE OGGETTIVAMENTE E RAZIONALMENTE.

• UN'ALTRA NOZIONE BASILARE POTREBBE RIGUARDARE LA «STRATEGICITÀ MENTALE» O MEGLIO LA POSSIBILITÀ CHE LA PERSONA REALMENTE POSSIEDE DI MIGLIORARE E FUNZIONARE MEGLIO COGNITIVAMENTE. MOLTE PERSONE CON RITARDO MENTALE HANNO INVECE UN VISSUTO DI PASSIVITÀ E UN ATTEGGIAMENTO FATALISTICO, AD ESEMPIO NEI CONFRONTI DELLE LORO ABILITÀ DI MEMORIA O DI SOLUZIONE DI PROBLEMI.

• NEL CASO DELLE PERSONE CON RITARDO MENTALE GRAVE, MA ANCHE IN ALTRE SITUAZIONI, COME AD ESEMPIO QUELLE DEI BAMBINI IMPULSIVI E IPERATTIVI, SI PONE UN ALTRO PROBLEMA FONDAMENTALE. QUESTE CONOSCENZE TEORICHE SUL FUNZIONAMENTO DELLA MENTE UMANA, UNA VOLTA ACQUISITE DALL'ALUNNO, SONO POI EFFETTIVAMENTE IN GRADO DI INFLUENZARE, IN SENSO POSITIVO, I PROCESSI COGNITIVI?

• IN ALTRE PAROLE: SAPERE BENE COME FUNZIONA LA MEMORIA PORTA A RICORDARE MEGLIO? IN GENERE GLI STUDIOSI SONO OTTIMISTI E AFFERMANO IL RUOLO CAUSALE RIVESTITO DALLE CONOSCENZE METACOGNITIVE RISPETTO AI PROCESSI DI CONTROLLO E AUTOREGOLAZIONE DELLE ATTIVITÀ COGNITIVE.

2.AUTOCONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO FUNZIONAMENTO COGNITIVO