GIOVANNI GENTILE
NEOIDEALISMO ITALIANO / NEOHEGELISMO
ma critica POSITIVISMO
fiducia nella scienza
interpreta l'uomo solo dal punto di vista del MATERIALISTICO e MECCANICISTICO
2 rappresentanti
G. GENTILE
BENEDETTO CROCE
Neoidealismo si trova anche nel suo progetto di riforma scolastica
figura del MAESTRO
lo stesso vale per
STATO
CITTADINO
autorità
libertà
consiste nell'obbedire allo stato (periodo fascismo)
risolve ANTITESI
FORMA
CONTENUTO
l'educazione deive essere contemporaneamente MORALE e INTELLETTUALE
critica al POSITIVISMO: pedagogia all'epoca troppo legata alla SCIENZA e alla TECNICA che hanno messo da parte un'educazione morale (ed. troppo specifica e scientifica)
rifiuto MARXISMO
Gentile appoggia la BORGHESIA REAZIONARIA che si sente minacciata dall'avanzare del proletariato
ATTUALISMO
la realtà non esiste al di fuori della nostra capacità di pensiero, pensandola la rendiamo realtà
EDUCAZIONE
per Gentile è il momento in cui lo SPIRITO-PENSIERO si realizza (grazie alla FILOSOFIA)
infatti PEDAGOGIA e FILOSOFIA non possono essere separate, esse coincidono
strumento attraverso cui lo spirito si attualizza
non c'è una didattica estranea al maestro, ma è il maestro il METODO
MAESTRO e ALLIEVO
riprende la sintesi di Hegel: UNITÀ tra MAESTRO e ALLIEVO
la lezione (cioè il momento di trasmissione del sapere) è l'elemento di CONNESSIONE tra i due
l'ALLIEVO, partecipando, entra in SINTONIA con il maestro
Il MAESTRO attraverso l'insegnamento incarna lo SPIRITO
e diventa così parte indissolubile dello SPIRITO
MAESTRO e ALLIEVO
in questo modo viene risolto (nell'unità) il DUALISMO tra
AUTORITÀ (maestro)
LIBERTÀ (allievo)
infatti obbedendo al maestro l'allievo obbedisce alla parte migliore di sé
che il maestro è in grado di tirar fuori maieuticamente attraverso il DIALOGO educativo
così l'allievo, guadando dentro di sé, potrà raggiungere
l'AUTOEDUCAZIONE (il grado più alto della spiritualità)
riafferma la CENTRALITÀ dell'INSEGNANTE
rappresenta il grado più elevato di manifestazione dello spirito