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EPOPEA di GILGAMESH (trama) - Coggle Diagram
EPOPEA di GILGAMESH (trama)
Narra la storia di
Gilgamesh
,
re di URUK
è un
semidio
e non riesce a trovare nessuno che gli sia pari
Il popolo è ormai è stanco del comportamento del suo re: pregano gli dei di aiutarli e gli dei decidono di creare un uomo,
Enkidu
, che sia amico e nemico imbattibile di Gilgamesh.
Gilgamesh fa costruire nella città mura per difendersi e templi per onorare le divinità
Enkidu
cresce e vive con gli animali, ma spaventa i cacciatori che non riescono più a cacciare.
Nel duello vince Gilgamesh, ma con difficoltà, e dopo una lunga battaglia
Gilgamesh manda una prostituta sacra,
Shamat
, da Enkidu. Enkidu si fa quindi condurre dalla prostituta a Uruk, per incontrare Gilgamesh e sfidarlo a
duello
.
Gilgamesh riconosce che
Enkidu è superiore
rispetto a tutti gli uomini che ha incontrato, Enkidu, a sua volta, riconosce al
re di Uruk la divina capacità di comando
Enkidu dice a Gilgamesh che il suo destino è quello di essere un
re mortale
:
Gilgamesh e Enkidu decidono di partire per la
Foresta dei Cedri
, per abbattere i cedri ed innalzare un grande tempio per ricordare per sempre il nome di Gilgamesh, anche dopo la sua morte.
Ma prima
devono combattere il male
che abita in quelle terre, rappresentato dal
terribile gigante Hubaba
: Hubaba ha armi che non possono essere sconfitte
Shamash, il dio del sole, fa costruire per Gilgamesh armi invincibili
Gilgamesh e Enkidu si mettono dunque in cammino e arrivano alla
Foresta dei Cedri
dopo aver abbattuto un cedro, Gilgamesh si addormenta, Enkidu non riesce a svegliarlo.
Gilgamesh si sveglia, indossa l’armatura e i due uomini avanzano per la foresta abbattendo i cedri, fino a confrontarsi con Hubaba e vincerlo.
Gilgamesh riprende quindi il suo ruolo di sovrano e la dea
Ishtar
, se ne innamora e decide di sposarlo. Ma Gilgamesh la rifiuta. Ishtar, furiosa, chiede a suo padre Anu di mandare il
Toro Celeste
per creare distruzione e confusione tra il mondo dei viventi e quello dei morti.
Il
Toro
scende quindi sulla terra, provoca terremoti, morte e siccità. Gilgamesh aiuta il suo popolo, combatte contro il Toro e lo uccide.
Gli dei allora decidono la morte di Enkidu poiché, insieme a Gilgamesh, ha ucciso due esseri divini.
Enkidu si ammala e muore
. Alla sua morte Gilgamesh prova un grande dolore.
Gilgamesh arriva quindi alla montagna, protetta dagli
Uomini-Scorpioni
. Gilgamesh si rivolge all’Uomo-Scorpione di guardia e gli spiega che sta cercando Upanapistim; viene quindi fatto passare, nonostante gli uomini non possano passare quei cancelli
Per raggiungere Upanapistim
deve attraversare l’Oceano
e nessun uomo, fin dai tempi più antichi, è mai riuscito ad attraversare quel mare.
In preda alla rabbia Gilgamesh distrugge il sartiame di un battello. Arriva al barcaiolo di Upanapistim, che lo rimprovera per aver distrutto la sola cosa che poteva aiutarlo ad attraversare l’Oceano.
Lo aiuta quindi a costruire un altro battello con gli alberi della foresta. Gilgamesh racconta quindi a Upanapistim di quanto la morte di Enkidu lo abbia sconvolto e gli chiede di svelargli il segreto della vita eterna
Spaventato dalla sua mortalità, Gilgamesh decide di cercare
Upanapistim
, un uomo scampato al diluvio universale che ha ricevuto dagli dei
la vita eterna
e che vive nella terra di Dilmun nel giardino del Sole
Comincia così il racconto del
diluvio
: il diluvio è stato provocato dagli dei poiché il mondo era sovrappopolato e la confusione degli uomini arriva fino agli dei.
Ma Upanapistim viene però avvertito dagli dei, che gli dicono di distruggere la sua casa e costruire una nave. Upanapistim progetta così una nave dove far salire uomini e animali.
All’arrivo del diluvio, la pioggia dura per sei giorni e sei notti; tornato il sereno, la terra è completamente ricoperta dalle acque.
La nave si incaglia nella cima di una montagna dove resta altri sei giorni.
Al settimo giorno Upanapistim lascia libera una colomba, ma non trovando dove riposarsi l’uccello torna indietro. Lo stesso avviene con una rondine. Solo quando lascia libero un corvo questi non ritorna.
Upanapistim capisce così che le acque si sono ritirate e fa grandi offerte agli dei, che concedono a lui e a sua moglie di vivere in eterno.
Al termine del racconto Upanapistim confida a Gilgamesh che per ottenere la vita eterna dovrà restare sveglio sei giorni e sei notti. Ma una forte nebbia cala sugli occhi del re, che non riesce a resistere e si addormenta.
Dorme quindi per sei giorni e sei notti e quando si sveglia si dispera, ha riconosciuto la sua debolezza.
Al momento della partenza però Upanapistim gli rivela un ulteriore segreto: se coglierà dal fondo del mare una pianta divina e la mangerà, potrà tornare giovane.
Gilgamesh durante il viaggio di ritorno coglie la pianta dal fondo del mare e vuole portarla a Uruk per darla da mangiare a ogni uomo e poi mangiarla lui stesso. Si ferma però a nuotare in uno stagno e un serpente, mentre Gilgamesh è distratto, mangia la pianta
Gilgamesh capisce di essere mortale e riconosce il potere del destino; torna allora a Uruk, e lì muore.
Verrà ricordato come il più potente sovrano che Uruk abbia conosciuto.