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Dal tardoantico al rinascimento, Pensiero da Platone, L'anima è…
Dal tardoantico al rinascimento
Sant'Agostino di Ippona
(354-430)
Dio
ha creato tutto
non il male
esso non è qualcosa ma
l'assenza di qualcosa
Umani esseri
razionali
per esserlo devono avere il
libero arbitrio
devono
scegliere
tra bene e male
è
l'uomo
che agisce il
male
Dio
non è l'autore del
male
Boezio
(480-525)
non si spiega perché
Dio sapesse già tutto
dio conosce
presente, passato e futuro
Dio vive nell'eterno presente
Dio
conosce il futuro
come fosse presente
io
sono libero
di non andare al cinema oggi
Dio sa che
oggi andrò al cinema
Dio
prevede
i nostri l
iberi pensieri
e le nostre
libere azioni
Avicenna
(980-1037)
é un
dualista
corpo e mete
sono due
sostanze distinte
se fossi bendato, privo dei miei sensi, e sospeso senza toccare niente non saprei di avere un corpo
so però che esisto, quindi la mia anima non è un copro ma qualcosa di diverso
l'anima dopo la morte è immortale
esperimento mentale " l'uomo volante"
Sant'Anselmo
(1033-1109)
discussione con uno stolto che non crede in Dio
poggia sull'
accettazione
di
dio
è
qualcosa di cui non si possa pensare niente di superiore
che
l'esistenza è superiore alla non esistenza
Averroè
(1126-1198)
riconciliò religione e filosofia
solo
l'elite
istruita
riesce a
pensare filosoficamente
gli altri
obbligati ad
accettare
gli insegnamenti del
Corano
accettiamo il corano come vero
però alcune
sue parti sono
dimostrabilmente
false
il
tempo
è una
verità poetica
e deve essere
interpretato
usando il
arginamento filosofico
l'intelletto immortale
sacrifico i principi islamic
i per mantenere la
compatibilità tra filosofia e religione
mussulmani l'universo
aveva un inizio
Averroè sosteneva Aristotele,
universo sempre esistito
sua interpretazione di Aristotele,
l'umanità immortale
solo per un
intelletto comune
, esistono
verità
che possono essere
scoperte dall'uomo
Pensiero da Platone
L'anima è distinta dal corpo
lo stato costretto ad accettare l'esistenza di Dio
filosofia e religione non sono riconciliabili