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Italia tra XV e XVI secolo - Coggle Diagram
Italia tra XV e XVI secolo
Sud monarchia di Federico II di Svevia
alla sua morte figlio illegittimo Manfredi, ostile al Papa
nel 1263 il Papa offre la corona di Palermo a Carlo d'Angiò, fratello del re di Francia, in cambio una tassa annuale
con un potente esercito finanziato dai banchieri francesi e toscani, Carlo d'Angiò sconfigge e uccide Manfredi a Benevento. Finisce la dinastia sveva: due anni dopo ucciso anche il quindicenne Corradino in piazza a Napoli
Carlo d'Angiò sposta capitale da Palermo a Napoli
rivolta antifrancese VESPRI SICILIANI, nata per motivi banali ma appoggiata da Pietro III d'Aragona, sposo della figlia di Manfredi e quindi con pretese.
1302 pace di Caltabellotta: Regno diviso in due
Regno d'Angiò a Napoli (francese)
Regno aragonese in Sicilia (spagnolo)
Nord Comuni molto forti
(dipendenti da Imperatore
ma di fatto autonomi)
Piemonte fa eccezione, è rimasto feudale.
Tra le poche città rette da istituzioni comunali c'è Asti.
Famiglia più importante sono i Savoia,
ma con interessi prevalentemente in Francia
Milano era ricca e fiorente.
Scontro tra i guelfi Della Torre e ghibellini Visconti.
1277 vince Ottone Visconti; da qui potere ereditario
Sempre scortati d guardia armata, volevano
lasciare segno della loro grandezza.
Principale attività manifatture laniere, ma anche
costruzione armi, lavorazioni pelle e carta, etc
Gian Galeazzo Visconti usa guerra e diplomazia
(ottiene dall'imperatore titolo di Duca di Milano e poi di Lombardia)
Genova potere nelle mani del Banco di San Giorgio
gestito dalle famiglie Doria, Fieschi e Grimaldi
Verona si impone la famiglia Della Scala
che governerà per oltre 200 anni
Esponente più famoso Cangrante della Scala,
poi decadenza: finisce sotto dominio di Milano e poi di Venezia
Mantova si impongono i Gonzaga
sostenuti anche dal popolo
per aver difeso la città dai Visconti
Ferrara famiglia Este
Venezia: struttura particolare, circondata da acqua (ricchezza e pericolo), priva di mura di difesa,
forte vocazione marinara.
Potere accentrato nelle mani di pochi OLIGARCHIA
(qui era impensabile governo del popolo)
Attività principale costruzione di navi.
Era una repubblica oligarchica: al Maggior Consiglio,
che aveva il compito di eleggere il Doge,
potevano accedere solo discendenti di chi ne faceva già parte (Serrata del 1297)
Firenze le Arti maggiori e medie governano la città.
Frequenti scontri tra popolo minuto e grasso.
Firenze aveva una moneta forte, il FIORINO
Centro lo Stato della Chiesa
(Lazio, Umbria, Marche, parte Emilia)
Bonifacio VIII
(Papa dal 1294 al 1303)
emana la bolla Unam Sanctam
(Il Papa è superiore a ogni persona terrena)
Scontro con re di Francia Filippo il Bello.
Filippo aveva imposto al clero francese pagamento delle tasse.
Spedizione per imprigionare il Papa si conclude con il
celebre SCHIAFFO DI ANAGNI dato dal nobile romano Sciarra Colonna
indice il primo Giubileo nel 1300
(remissione dei peccati ai pellegrini giunti alla tomba di S. Pietro)
Clemente V
(Papa dal 1305 al 1314)
Senza Papa a Roma nel 1347 Cola di Rienzo occupa il Campidoglio con una guardia armata e si fa eleggere tribuno della libertà. Prima appoggiato dal Papa, poi si scaglia contro aristocrazia. Venne ucciso durante una sommossa
sposta la sede pontificia ad Avignone nel 1309
provocando danni economici a Roma
I 5 Papi che si succedettero a Avignone furono tutti francesi
CATTIVITA' AVIGNONESE
Cardinale Albornoz costruisce fortificazioni in difesa del Papa
contro famiglie Colonna, Orsini e Caetani. Emana alcune leggi che regolano rapporti tra autorità pontificia e autorità locali
1377 Papa Gregorio XI torna a Roma.
Alla sua morte Urbano VI, napoletano,
non riconosciuto dalla Francia
Francia nomina un ANTIPAPA, Clemente VII
con sede ad Avignone.
GRANDE SCISMA: per 40 anni 2 Papi, uno a Roma e 1 ad Avignone