CRESCITA MICROBICA
DEFINIZIONE
(1)
- la crescita microbica è definita come un aumento del numero di cellule in una popolazione
- durante la divisione cellulare , una cellula diventa due con la fissione bianaria
- durante il tempo necessario per il verificarsi (tempo di generazione) il numero totale di celle e la massa raddoppiano
(2)
equazione di crescita
- modello di aumento della popolazione in cui il numero di cellule raddoppia in un intervallo di tempo costante
- N=N0•2^n
- N è il numero finale delle cellule, N0 è il numero iniziale e n è il numero di generazioni durante il periodo di crescita esponenziale
il tempo di generazione g della popolazione in crescita esponenziale è t/n, dove t è la durata della crescita esponenziale
linearizzo l'equazione esponenziale in logaritmo: logN/N0=nlog2
- introduco il tempo di generazione e lo sostituisco ad n:
n=t/g => logN/N0=log2/g•t
dove log2/g è una costante, ossia lo slope nel grafico in cui y= cellule/ml e x=tempo - altro parametro importante è la costante di velocità di crescita k è definita come il numero di generazione in unità di tempo:
k=n/t=1/g
=> parametri per descrivere quantitativamente la velocità di crescita data la pendenza della retta (slope):
slope=k•log2
(3)
fasi di crescita
- per diverse ragioni, un organismo che cresce in un contenitore chiuso non può crescere in modo esponenziale per un tempo indefinito
- si ottiene una curva di crescita tipica per la popolazione, ossia gaussiana
- la curva di crescita descrive un intero ciclo di crescita e include fasi di latenza (lag), esponenziale, stazionario e morte
(1)
fase lag
- quando coltura microbica viene inoculata in un nuovo mezzo di coltura la crescita inizia solo dopo un periodo di tempo chiamato fase di latenza
- se una coltura in crescita esponenziale viene trasferita nello stesso mezzo alle stesse condizioni di crescita (temperatura, areazione etc.) non vi sarà sostanzialmente alcun ritardo e la crescita esponenziale inizierà immediatamente
- per crescere in qualsiasi terreno di coltura le cellule devono avere gli enzimi necessari per la sintesi dei metaboliti essenziali non presenti in quel mezzo
- quindi, se le cellule vengono trasferite in un terreno minimo, i metaboliti essenziali devono essere biosintetizzati ed è necessario il tempo per la sintesi dei nuovi enzimi richiesti per produrre un piccolo pool di ciascun metabolita
(2)
crescita esponenziale
- durante la crescita esponenziale la popolazione cellulare raddoppia a intervalli regolari per un periodo breve esteso a seconda delle risorse disponibili e di altri fattori
- le cellule di fase esponenziale sono in genere nel loro stato più sano e sono quindi più desiderabili per gli studi dei loro enzimi ed altri componenti cellulari
- in generale i procarioti credono più velocemente microrganismi eucarioti e piccoli eucarioti tendono a crescere più velocemente di quelli grandi
- in questa fase non vi sono alte concentrazioni di metaboliti secondari, quindi organismi sono sani e attivi
(3)
fase stazionaria
- la crescita diventa limitata perchè o una sostanza nutritiva essenziale nel mezzo in coltura è esaurita o i prodotti di scarto dell'organismo si accumulano
- quando la crescita esponenziale cesso per uno o entrambi i motivi la popolazione entra in fase stazionaria
- nonstante l'arresto della crescita il metabolismo energetico e i processi biosintetici nelle cellule possono continuare, ma normalmente ad. una velocità ridotta
- alcune cellule possono dividersi in fase stazionaria ma ciò non provoca l'aumento netto di popolazione delle cellule in quanto altre muoiono
=> crescita criptica in cui i due processi si bilanciano - successivamente la popolazione entrerà in fase di morte
(4)
crescita diauxica
- due distinte fasi di crescita separate da una fase di stasi
- in presenza di due fonti di carbonio, si ha un uso preferenziale di una sola delle due
- nel caso di esaurimento di glucosio E.coli entra in fase lug e riprende successivamente la sua crescita con consumo di lattosio => si riprogramma
(5)
chemostato
- dispositivo di coltura continua, sistema chiuso in cui un volume noto di terreno fresco viene aggiungo ad una velocità costante mentre un volume uguale di terreno di coltura esaurito viene rimosso alla stessa velocità
- dispositivo in cui sia tasso di crescita (quanto velocemente le cellule si dividono) sia densità cellulare possono essere controllate indipendentemente
- due fattori governano la velocità e la densità:
- il tasso di diluizione: velocità alla quale viene pompato il medium fresco e il medium esaurito viene rimosso
- concentrazione di un nutriente limitante
- ad un tasso di diluizione alto l'organismo non cresce abbastanza velocemente rispetto alla sua diluizione quindi viene eliminato
- ad un tasso di diluizione basso le cellule possono morire perchè il nutriente limitante non viene aggiunto abbastanza velocemente da supportare il metabolismo cellulare minimo
- entro i limiti è possibile avere tassi di crescita ≠ variando il tasso di diluizione
- se la concentrazione del nutriente nel mezzo viene aumentata ad un tasso di diluizione costante la densità cellulare aumenta ma non il tasso di crescita che rimane costante
TERRENI DI COLTURA
(1)
- sono soluzioni di nutrienti usati per far crescere i microrganismi in laboratorio
- due classi:
- chimicamente definiti: esatta composizione chimica, usati principalmente quando si ha già una popolazione specifica
- chimicamente non definiti: miscele complesse di composti di cui non è nota l'esatta composizione chimica, solitamente sono misti di estratti proteici, lieviti, fosforo, azoto etc.etc., perchè terreni ricchi con ≠ fonti permettono lo sviluppo di ≠ popolazioni sconosciute e ce ne crescono di tutti i tipi perchè soddisfano abbastanza le varie esigenze microbiche
(2)
≠ tipologie:
terreni arricchiti-complessi
- crescita più veloce perchè addizionati di molecole complesse come vitamine, aa, basi azotate ricavate da sangue, plasma, siero, molto usato per microrganismi esigenti
terreno minimo-selettivo
- chimicamente definito con un numero minimo di sostanze indispensabili per la crescita di una specie microbica possono essere:
- senza fonti di C: microrganismi autotrofi
- con un unica sostanza organica: selezione eterotrofi con specifiche capacità
- con sali biliari
terreni differenziali
- per identificare popolazioni mettendone in evidenza delle caratteristiche specifiche morfologicamente e fisiologicamente
- terreno xgluc.: specifico per E.coli, selettivo per i sali biliari i quali sono tossici per i gram +, oltre ad avere un substrato che ne permette la colorazione: xgluc viene idrolizzato con enzima ß-glucorossidasi che da luogo ad una colorazione blu-verde, quindi il composto idrolizzato dimezza in uno verde
terreni solidi
- contengono una sostanza gelificante, molto usati per la coltivazione di microrganismi in laboratorio
- Agar: polimero di D-galattosio L-galattorio e acido D-glucoronico estratto dalle alghe rosse
- mantiene il terreno liqudo a T>40-45°C , e forma un gel solido a T <
- dopo la solidificazione il gel rimane solido anche aT > 45°C (circa fino a 80°C)
- tre tipologie di semina:
- semina per spatolamento: campione depositato con pipetta su superficie della piastra, quindi viene distribuito uniformemente sulla superficie con un asta sterile di vetro, dopo l'incubazione ottengo colonie superficiali
- semina per inclusione: il campione viene depositato su una piastra sterile e successivamente viene aggiunto il terreno e mescolato, dopo l'incubazione ottengo colonie incluse nel terreno
- semina per striscio: tipica piastra con distribuzione ordinata secondo alla sua applicazione sul terreno
(3)
colonie
- pura: gruppo di clonale di cellule, in quanto progenie di un unica cellula seminata o intrappolata nel terreno
- i terreni solidi permettono di isolare colture pure
- colture possono non sembrare pure ed esserlo e viceversa
- ls morfologia della colonia dipende dalla specie batterica, dal terreno di coltura, dalle condizioni di crescita
- se ci sono più morfologie solitamente coltura non pura
- si distunguono per forma, spessore, margine e colore
(4)
metodi di quantificazione di abbondanza microbica
(1)
conta al microscopio
- conta al microscopio ottico per definire la crescita di colonia, sebbene sia una tecnica con ≠ limitazioni:
- le cellule morte non si distinguono dalle vive
- piccole cellule non si notano
- si possono confondere le cellule con il fondo
- non sempre i microrganismi sono distaccati e quindi distinguibili
- possono esserci particelle in sospensione che possono essere scambiate per microrganismi
- rimedio usando tecniche di colorazione per distinzione cellule vive e morte
=> conta al microscopio nonostante le limitazioni ha un elevata percentuale di precisione ed è utile anche con colonie di molti organismi in quanto essa viene diluita per la conta - uso vetrini con camere quadrate per la conta, e per il calcolo c'è una formula specifica (cerca)
(2)
conta vitale
- altra tecnica che si basa sulla crescita delle colonie su terreno rigido, in quanto ogni colonia deriva da un singolo individuo clonato (quindi conto il microbo iniziale che ho seminato)
- il numero di colonie può variare a seconda della durata dell'incubazione
- l'uso di terreni di coltura altamente selettivi e condizioni di crescita consentono di usare il conteggio delle placche per individuare specie particolari in un campione di ≠ organismi
-semina per inclusione o superficiale, in entrambi i casi per la conta deve verificarsi una diluizione: diluisco in multipli. di 10 e la conta va effettuata sulle diverse diluizioni per un margine minore di errore - i limiti sono comuni alla conta al microscopio, inoltre se gli individui vengon seminati vicini posso avere colonie non distinguibili
=> uso UFC: unità di forma di colonia, ossia unità di misura che considerano il margine di errore della conta vitale, in quanto conto il # di colonie in una determinata diluizione e lo moltiplico per il fattore di diluizione, oppure faccio una media dei UFC delle varie diluizioni ed ottengo una media - i valori saranno sempre leggermente storpiati per "the Great late anomala":
- i conteggi di cellule totali sono una sottostima dei numeri di cellula reali effettivi da uno a ≠ ordini di grandezza
- ≠ organismi possono avere requisiti ≠ per nutrizione e condizioni di crescita nella cultura in laboratorio
- un terreno e un insieme di condizioni di crescita sostegno la crescita stessa si un solo sottogruppo della comunità microbica
totale
(3)
spettrofotometria
- solo in laboratorio, misuro la torbidi per definire una massa di celllule
- per organismi unicellulari, la densità è proporzionale entro certi limiti al # di cellule
- un alta densità cellulari la luce che fuoriesce dalla fotocellula di una cella può essere ≠ dalla luce emanata da una seconda fotocellula, inoltre la corrispondenza # di cellule e torbidi è meno accurata
- organismi ≠ di ≠ dimensioni e forme con lo stesso numero di cellule non è detto che necessitino della stesso valore di assonanza
(5)
controllo della crescita microbica
- primi controlli di crescita microbica venendo effettuati per scopi sanitari e alimentari
- i metodi di controllo includono decontaminazione, quindi trattamento di un oggetto o superficie per renderlo sicuro da maneggiare, e disinfezione, ossia un processo che etichetta direttamente il patogeno senza necessariamente eliminare tutti i microrganismi
- calore, filtrazione e radiazione sono le tecniche fisiche più usate
(1)
controllo mediante calore
- tutti i microorganismi possono essere uccisi al di sopra di una determinata temperatura soglia
- la stessa crescita microbica può essere rallentata (in rari casi acellerata), in quanto il calore modifica i processi chimici
- anche il tempo di incubazione ad una certa temperatura può arrivare ad uccidere il 90% dei batteri
- alcuni organismi riescono ad alzare la propria T soglia
- la resistenza al calore è differente fra cellula vegetativa ed endospora, e solitamente le endospore hanno una resistenza molto maggiore sia per la durata che per la T stessa
- tempo e T quindi dipendono dall'organismo , e a parita di T il tempo è indipendente dal numero di cellule
- autoclave:
- strumento di sterilizzazione con calore umido (+ efficace)
- sigillato ed usato sia per sostanze liquide sia solide
- per uccidere le endospore con il calore è richiesta la temperatura superiore all'ebollizione dell'acqua e una pressione di 1 atm
- aumentando la pressione anche la temperatura si innalza, e ciò permette allo strumento di ridurre i tempi di resistenza anche delle endospore (a 15 min)
- è grande l'autoclave maggiore è il tempo di raggiugimento della T desiderata
- autoclave da laboratorio e industriali sono sottopressione e hanno entrata di vapore dall'esterno
- è grande l'autoclave maggiore è il tempo di raggiugimento della T desiderata
- altri possibili strumenti solo stufe, in cui T e pressione sono minori ma la durata è lunga
(2)
radiazioni
- prevalentemente per la sterilizzazione di materiali solidi
- uso principalente di raggi UV e radiazioni ionizzanti
- gli UV hanno scarsa penetrazione, quindi adatti per superfici di cappe e purificazione dell'aria
- le radiazioni ionizzanti (raggi gamma) sono molto penetranti
- usato per articoli sterili monouso in materiale plastico non termoresistiente come siringhe , provette, etc.
- usato anche per soluzioni acquosa termosensibili
(3)
filtrazione
- sterilizzazione utilizzato per sterilizzare soluzioni acquose sostanze termolabili come vitamine, antibiotici farmaci o estratti cellulari che sarebbero inattivate e denaturate da trattamenti termici
- uso di una memrbana filtrante attraverso cui è fatta passare la soluzione mediante l'aspirazione con una pompa da vuoto o mediante pressione
- le membrane filtranti sono sottili memrbane di nitrocellulosa, polipropilene o polisulfone con pori di diametro max di 0,4 o 0,2 micrometri
- usato anche per purificare aria e gas (cappa)
MACROELEMENTI
VEDI QUADERNO
FATTORI DI CRESCITA
(1)
- composto organico necessario alla crescita che il microrganismo non sintetizza autonomamente: aa, vitamine, basi azotate
- prototrofi: microrganismi capaci di sintetizzare tutte le molecole organiche di cui necessitano partendo da un unica fonte di carbonio
- auxotrofi: microrganismi che non sono in grado di sintetizzare alcune delle molecole organiche essenziali e richiedono queste come fattori di crescitaa
- biotina e vitamine B1 (tiamina), B6 (piridossina) e B12 (cobalamina) sono le vitamine più comunemente richieste dai ≠ microrganismi
- i batteri prototrofi possono divenire auxotrofi a causa di mutazioni che inattivano uno o + geni necessari per la biosintesi di specifici fatturi di crescita
(2)
trasporto
- funzione di barriera del doppio strato fosfolipidico essenziale per evitare un entrata e uscita incontrollata di molecole
- la memrbana è quindi selettivamente permeabile
e deve possedere due caratteristiche:- velocità di trasporto: poche sostanze con molecole piccole e polari o poco polari sono in grado di diffondere rapidamente transmemrbana
- direzionali per trasporto netto secondo gradiente, altrimenti uso di energia
diffusione facilitata
- diffusione avviene con direzione e velocità proporzionale alla concentrazione
- proteine integrali di memrbana permettono di incrementare di molto la velocità del flusso
- Porine: canali che facilitano il passaggio, come acquaporine
- permeasi: legano specificamente una molecola e la spostano da un lato ad un altro della membrana (uniporto)
trasporto attivo
- sfrutta energia metabolica per trasferire soluto contro gradiente
- trasporto primario: passaggio soluto direttamente accoppiato a passaggio di energia
- trasporto secondario: la cellula usa energia potenziale di un gradiente elettrochimico per trasporto transmemebrana
- simporto, antiporto
trasporto ABC
tre componenti:
- proteina associata a memrbana citoplasmatiche che lega e idrolizza ATP
- proteina integrale di memrbana funge da canale
- proteina preiplasmatica nei gram - o di superficie nei gram + ad alta affinità
- identificati 200 tipi di questi trasportatori
traslazione di gruppo
- la molecola attraversa la memrbaan contemporaneamente viene modificata chimicamente
- intervento di più pp a localizzazione citosolica
- esempio le fosfotransferasi PTS che presiedono il trasporto di zuccheri come glucosio, mannosio e fruttosio
- molto studiato in E.coli:
- quattro pp citoplasmatiche El, Ella, Ella, HPr e Ellc proteina di memrana
- meccanismo ciclico in cui PEP fosforila El, il quale fosforila HPr. che fosforila Ella che fosforila Ella, il quale riconosce lo zucchero e lo trasporta intracelllularmente fosforilandolo
- quattro pp citoplasmatiche El, Ella, Ella, HPr e Ellc proteina di memrana
ADATTAMENTI A CONDIZIONI AMBIENTALI
(1)
effetto alla temperatura
- temperature massime e minime supportano la crescita sono molto variabili fra i ≠ microrganismi
- questi limiti riflettono l'intervallo di temperatura e la temperatura media degli ambienti in cui gli organismi vivono
- l' optimum di temperatura tende ad essere più vicino alla Tmax
- con l'aumento della T aumenta la velocità delle reazioni enzimatica e la crescita diventa sempre più veloce sino al limite Tmax
- a temperature eccessivamente basse la membrana plasmatica cristallizza, ed irrigidendosi diventa impermeabile e i cristalli di ghiaccio compromettono la funzionalità enzimatica
- a Max avviene il contrario, ossia memrbana troppo labile la rende troppo permeabile oltre alla lisi proteica per lo scogliemento dei legami peptidici (e di altri composti)
- esistono 4 ampie classi di microrganismi in relazione al loro optimum di T di crescita:
- psicofilo: optimum a bassa T (4°),
- mesofli: come E.coli, hanno un optimum di T abbastanza intermedio (40°)
- termofili: optimum e resistenza ad alta T (batteri) (60°)
- ipertermofili: optimum a temperature estreme, i più estremi sono archea (106°), altrimenti batteri meno (90°)
basse temperature
- psicofilo sono organismi con temperatura di crescita ottimale a 15° o meno, temperatura massima di crescita inferiore ai 20° e temperatura minima a 0°
- organismi che crescono a 0° ma con optimum a 20-40 sono psicotolleranti
- alghe e batteri in zone della neve (alga colora di rosso la neve)
- specie di batterio del ghiaccio di mare cresce a -12°, temperatura più bassa conosciuta per un BATTERIO
- questi microrganismi sono i più ampiamente distribuiti in natura e possono essere isolati da suolo e acqua in climi temperati, oltre che carne, latticini, sidro, verdure, frutta
- adattamento deriva da:
- enzimi che funzionano anche in modo ottimale a freddo e possono essere denaturati o inattivati a temperature moderate
- la struttura di questi enzimi è nota per possedere un contenuto maggiore di alfa elica e minore numero di aa idrofobici e un maggior nuemero di quelli polari
- le memrbane hanno più acidi grassi insaturi a catena più corta, in modo tale che esse riamangano in uno stato semifluido anche a basse T
- adattamento anche con presenza di pp cold-shock e crioprotettori (contro cristalli di ghiaccio)
(3)
alte temperature
- gli Archea sono i microrganismi a maggiore resistenza ad alte temperature, infatti raggiungo un optimum di temperatura superiore ai 100° mentre batteri non crescono oltre i 95°
- organismi più resistenti abitano nelle sorgenti idrotermali, come il metanogeno Methanopyrus capace di crescere a 122°
- gli organismi non fotografici possono crescere a T > dei fotorotrofi
- adattamento deriva da:
- enzimi e altre pp più stabili al calore rispetto ai mesofili
- differiscono molto poco nella sequenza di aa
dalle forme sensibili al calore dello stesso enzima dei mesofili - la stabilità è rafforzata dall'aumento di legami ionici tra aa basici e acidi
- soluti come di-inositolo fosfato e diglicerolo fosfato e mannosilglicerato sono prodotti in alte concentrazioni e si pensa che aiutino a stabilizzare le loro pp contro la denaturazione termica
- hanno acidi grassi più lunghi e saturi,
in quanto formano un ambiente idrofobo più forte e hanno un punto di fusione più elevato rispetto agli acidi grassi a catena corta - gli ipertermofili non hanno acidi grassi, ma idrocarburi C40 composti da unità ripetute di isoprene legate mediante legami eterici a glicerolo fosfato
- architettura di memrbaan è un monostrato lipidico negli ipertermofili
(2)
effetto del pH
- pH ottimale per la crescita di un organismo si riferisce solamente all'ambiente extracellulare, in quanto il pH intracellulare deve rimanere sempre vicino alla neutralità per non distruggere le macromolecole (quindi pH ~ 7) (il DNA è acido labile e RNA alcalino labile)
- si suddividono in acidofili, basofili e neutrofili
- per batteri fortemente acidofili se pH vicino alla neutralità le membrane si distruggono e le cellule si lisano
- gli organismi regolano il flusso di protoni in base al pH interno, in condizioni di alcalinità vi sono pompe alimentate da Na+ e non da protoni, mentre in condizione di acidità il flusso di protoni è progredente e regolare
(3)
osmolarità
- disponibilità di acqua è espressa in termini di attività aw ), la pressione parziale di vapore dell'acqua in una sostanza divisa per la pressione di vapore parziale di acqua pura alla stessa temperatura
- diffonde da regioni ad alta concentrazione di acqua (bassa concentrazione di soluto) a regioni con concentrazione di acqua più bassa (maggiore concentrazione di soluto) nel processo di osmosi
- alofili: microrganismi degli ambienti marini che hanno quasi sempre fabbisogno di NaCl e crescono in modo ottimale all'attività di acqua di mare
- alotolleranti: possono tutelare un certo livello di soluti ma crescono meglio senza
- alofili estremi: alofili capaci di crescere in ambienti estremamente salati
- osmofili: sono in grado di vivere in ambienti ricchi di zucchero
- xerofiti: sono in grado di crescere in ambienti molto secchi
- adattamento ad un trasferimento da alta aw a bassa aw mantenendo il bilancio idrico è l'aumento della concentrazione interna dei soluti, sempre fino ad un certo limite massimo
(4)
effetto a ossigeno
- l'ossigeno è un gas molto abbondante nell'atmosfera quindi influenza molto la crescita microbica
- aerobi: crescono a piena tensione di ossigeno e necessitano di O2 per il loro metabolismo, in quanto accettare finale della catena di trasporto degli e-
- microaerofili: sono aerobi che possono usare O2 solo quando è presente a livelli ridotti da quelli dell'aria (condizioni microossiche)
- molti aerobi sono facoltativi, quindi in condizioni di nutrienti e di coltura appropriate possono crescere in assenza di O2
- anaerobi: non posso respirare ossigeno
- anaerobi aerotolleranti: possono tollerare O2 e crescere in sua presenza anche se non riesco a respirare
- gli anaerobi obbligatori sono inibite o addirittura uccisi da O2, in quanto mancano gli enzimi che trasformano i metaboliti secondari dell'ossigeno che sono tossici, anche aereotolleranti ma hanno enzimi che detossificano