Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
LA COMPETENZA
La ripartizione interna del potere appartenente a ciascun…
LA COMPETENZA
- La ripartizione interna del potere appartenente a ciascun settore giurisdizionale (amministrativa, ordinaria, tributaria)
- La ripartizione della competenza può essere:
- ORIZZONTALE
- problema: quando il tipo di ufficio competente in prima istanza è uno solo, ma vi sono più uffici giurisdizionali distribuiti sul territorio
- VERTICALE: giudice di pace / tribunale
(1) COMPETENZA PER MATERIA
- Rilevanza esclusiva della domanda
- un principio generale in virtù del quale un presupposto processuale si determina dalla domanda allorché rilevanti siano l’esistenza e/o il modo di essere della situazione sostanziale dedotta in giudizio, o più in generale fatti rilevanti anche per il merito
GIUDICE DI PACE :dove_of_peace:
Per cause relative a:
- apposizioni di termini e osservanza delle distanze
- misura e modalità d’uso dei servizi di condominio delle case
- rapporti tra proprietari di immobili adibiti a civile abitazione in materia di emissioni di fumo o di calore, esalazioni,…
- interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali
TRIBUNALE
- Competente in materia di
- stato e capacità delle persone
- diritto onorifici, per la querela di falso
- imposte e tasse quando non abbia giurisdizione il giudice tributario
- il tribunale ha anche ereditato le competenze per materia del pretore (D.Lgs.51/1998): cause locative, lavoro
(2) COMPETENZA PER VALORE
- Criterio residuale rispetto alla materia
- Criterio criticato per la sua irrazionalità
GIUDICE DI PACE (art. 7 cpc)
- Cause relative ai BENI MOBILI <5.000€
- sottinteso diritti reali: dunque il g.d.p. è competente per tutte le cause <5.000€, tranne per quelle che abbiano ad oggetto un diritto reale su un bene immobile
- Cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti <20.000€
TRIBUNALE
- Cause relative a diritti reali su BENI IMMOBILI (a prescindere dal valore)
- Cause relative ai BM >5.000€
(ad eccezione di quelle per le quali il g.d.p. è competente <20.000€, in tal caso il tribunale è competente per le cause >20.000€)
- Cause il cui valore è indeterminabile (art. 9)
CRITERI DI DETERMINAZIONE DEL VALORE
- Rilevanza esclusiva della domanda (art. 10 cpc)
- Non quindi il quid decisum ma il quid disputatum
- La domanda ha un valore che rientra nell'ambito della competenza del :male-judge::skin-tone-2: adito, questi è competente anche per attribuire una somma inferiore al limite minimo della sua competenza.
Es. si chiedono al tribunale €100k il tribunale può dare da 0 a 100.000€ senza che la quantificazione di quanto dovuto in una somma inferiore a 5.000€ determini la sua incompetenza
- se si chiede al giudice di pace una somma che supera la sua competenza è irrilevante che il giudice di pace ritenga che la somma effettivamente spettante è inferiore al limite massimo della sua competenza. L’accertamento effettuato dal giudice circa l’effettivo valore della controversia è rilevante ai fini del merito e non della competenza.
MODIFICAZIONE DELLA DOMANDA
- è possibile fino al momento del passaggio della causa dalla fase istruttoria alla fase decisoria, ossia fino all’udienza di precisazione delle conclusioni
- modifica in aumento :arrow_upper_right: : se l’aumento fa superare il limite massimo di competenza del giudice adito, il giudice diviene incompetente, e la causa deve essere rimessa al giudice superiore
Esempio: Tizio chiede al giudice di pace la condanna di Caio a pagargli 2.000€. Nel corso della causa Tizio si accorge che in realtà il suo credito verso Caio è di 6.000€. Tizio può aumentare la domanda ma in tal modo fa scattare l’incompetenza del giudice di pace.
- modifica in diminuzione :arrow_lower_right: ha rilevanza ai fini della competenza?
- Tesi 1: sì, data la rilevanza esclusiva della domanda
- Tesi 2: no, non è rilevante ai fini della competenza, lo è ai fini del merito. Il giudice non può attribuire più di quanto sia stato chiesto.
SOMMATORIA TRA DOMANDE (art. 10, co. 2)
- Con un unico atto, una parte propone una pluralità di domande contro una stessa controparte
- NON opera la sommatoria nei seguenti casi:
- Domande di una parte contro l’altra
- Domande proposte contro più soggetti, anche con un unico atto
- Tra domande proposte da una parte alla controparte e le domande proposte dalla stessa parte nei cfr. della stessa controparte con un altro atto
- Domande proposte in processi distinti poi riuniti in un processo unico (connessione)
- Cumulo alternativo e cumulo condizionato proprio
- Due domande, proposte nello stesso atto dallo stesso soggetto nei cfr. della stessa controparte, sono soggette l'una alla competenza per materia, l'altra alla competenza per valore.
- Eccezione: art. 11 cpc (Cause relative a quote di obbligazione tra più parti): se viene chiesto da o contro più persone l'adempimento per quote di una obbligazione, il valore è determinato dall'intera obbligazione (adempimento pro quota, sono escluse le obbligazioni solidali e quelle indivisibili)
ESEMPI
- X propone una domanda da €2k contro Y, nello stesso processo Y propone una domanda da €4k contro X. €2ke €4k non si sommano, rimane competente il :male-judge::skin-tone-2::dove_of_peace:
- X chiede €3k a Y e €4k a Z, rimane il :male-judge::skin-tone-2::dove_of_peace:
- X, dopo aver proposto una domanda da €4k contro Y, propone nello stesso processo un'altra domanda contro Y da €3k
- X propone contro Y una domanda da €3k, poi con altro atto di citazione un'altra domanda da €4k, in processi distinti poi riuniti
CUMULO
- INCONDIZIONATO: l’esito di una domanda non condiziona l’esame dell’altra
- CONDIZIONATO: se l’esito di una domanda incide sull'esame dell’altra
- Cumulo alternativo: l’attore chiede A o B e può esprimere una preferenza. Il giudice accoglie la domanda che per prima è matura per la decisione.
Es. l’attore chiede alternativamente l’annullamento del contratto o l’adempimento
- Cumulo condizionato in senso proprio: l’attore propone in via principale una domanda, e nel caso sia rigettata, ne propone un’altra.
Es. si chiede l'accertamento dell'esistenza di una servitù o la costituzione di servitù coattiva per interclusione in caso di rigetto della domanda
- Cumulo condizionato in senso improprio: se una domanda viene accolta, si chiede di esaminare anche l’altra.
Es. si chiede in via principale la risoluzione di un contratto e in caso di accoglimento la restituzione del bene
art. 12 cpc
- Il valore delle cause relative all'esistenza, validità o risoluzione di un rapporto giuridico obbligatorio si determina in base a quella parte del rapporto che è in contestazione (criterio di semplificazione)
RAPPORTO GIURIDICO OBBLIGATORIO
- pluralità di effetti giuridici in una disciplina unitaria e coerente
- L'utilità non discende dalla sua esistenza di per sé, ma dai singoli effetti (diritti) che scaturiscono da un rapporto
- Ogni effetto può avere presupposti particolari costitutivi o estintivi, ma esistono fatti comuni a ogni effetto
-
-
DEROGABILITÀ’ AD OPERA DELLE PARTI DELLE REGOLE DI COMPETENZA
- l’accordo delle parti può derogare soltanto alla competenza territoriale, non anche alla competenza per materia e per valore
- La inderogabilità della competenza per valore e per materia significa che il giudice adito non è vincolato ad applicare i criteri di competenza individuati dalle parti con accordo, ma deve applicare i criteri di competenza stabiliti dalle norme
- L’unica deroga possibile è quella relativa alla competenza territoriale, salve le ipotesi di competenza territoriale inderogabile, previste dall’art.28 cpc, che individua una serie di casi, di cui i più importanti previsti dall'art.70 cpc.
- Quest’art è la norma che regola le ipotesi in cui un PM deve obbligatoriamente essere avvertito della pendenza del processo civile, in quanto oggetto del processo sono diritti indisponibili, quelli per i quali non ha efficacia la volontà negoziale delle parti. Vi è un’altra peculiarità in tema di competenza territoriale: il foro territoriale è inderogabile, perché le parti non vadano a scegliersi l’ufficio giudiziario che magari ha una giurisprudenza più favorevole.
ACCORDO DI DEROGA
- Deve riferirsi a controversie determinate (non è valido l’accordo con cui 2 soggetti individuano un certo foro territoriale per tutte le controversie che dovessero sorgere fra loro)
- Deve risultare da atto scritto :writing_hand::skin-tone-2:
- l’accordo non toglie la competenza dei giudici individuati secondo le regole ordinarie e quindi istituisce un altro foro concorrente oltre al giudice individuato secondo art.18 e seguenti c.p.c. diviene competente anche un altro giudice che è quello del luogo individuato dalle parti
- Perché l’accordo abbia l’effetto di attribuire al giudice individuato dalle parti una competenza esclusiva, occorre che le parti stabiliscano espressamente che l’unico giudice competente è quello da loro individuato.
- le parti possono non soltanto individuare il giudice territoriale competente identificandolo col nome del luogo ma possono anche individuare dei criteri di competenza ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge: ad es. le parti potrebbero stabilire che competente territorialmente è il giudice del luogo dove si trova il bene mobile al momento in cui sorge la controversia