Ultimo pensatore è Hegel; nella trattazione dei Lineamenti di filosofia del diritto la famiglia, prima radice etica dello stato, sta alla base della tripartizione dell’eticità. Essa presuppone il diritto e la moralità. Inoltre ha il suo momento immediato nel matrimonio; il momento della scissione nell’esteriore esserci, la proprietà e i beni di famiglia; il momento etico nell’educazione dei figli e nel suo scioglimento. Inoltre all’interno della famiglia, il rapporto tra i coniugi non si basa semplicemente nell’istinto sessuale ad accoppiarsi e riprodursi ma trova il suo fondamento nell’amore inteso come la coscienza di un interesse e una fiducia comuni; non si tratta però della passione romantica né dell’amore platonico, che vede il rapporto sessuale come qualcosa di indegno ma l’amore si sviluppa e trova quiete nella relazione coniugale. Dentro questo quadro uomo e donna ricoprono ruoli e figure diverse; la donna, più disposta al sentimento, è destinata alla famiglia mentre l’uomo nella sfera domestica concilia la “tranquilla intuizione e l’eticità soggettiva vivente nel sentimento”.La famiglia così ha un interno (la donna) e un esterno (l’uomo) e i ruoli di genere ne definiscono i confini. Se nel modello di Hobbes il matrimonio si confermava una relazione naturale, nel modello hegeliano la natura biologica della donna viene storicizzata attraverso l’amore e messa a fondamento della famiglia confinando il genere femminile ai soli ruoli di moglie e madre.