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SINISTRA STORICA - Coggle Diagram
SINISTRA STORICA
trasformismo
la legge Coppino ripropone l'obbligatorietà dell'istruzione elementare e prevede sanzioni per i genitori che sottraggono i figli all'educazione
la riforma elettorale non porta al suffragio universale ma abbassa soltanto l'età e il livello di censo dell'elettorato
vengono istituite una cassa nazionale e delle leggi protettive per il lavoro di donne e fanciulli per il miglioramento delle condizioni della classe operaia
la tassa sul macinato viene abolita, ma ciò provoca un danneggiamento del bilancio che viene sanato dall'aumento di altre imposte
Depretis chiede l'appoggio dei singoli deputati promettendo favori personali per il superamento dell'opposizione: ciò porta alla creazione di un ampio movimento di centro che causa il ridimensionamento del programma di riforme della sinistra
obiettivi
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riforma fiscale = aumento della tassazione sulle classi abbienti in favore delle fasce di popolazione più povere
riforma elettorale = ampliamento dell'elettorato per il raggiungimento del suffragio universale maschile
risoluzione della questione meridionale = per porre rimedio all'arretratezza culturale ed economica del mezzogiorno e colmare il divario nord-sud
la crisi di fine secolo
Sonnino pubblica "torniamo allo statuto" con cui promuove una politica antiliberaldemocratica e un rafforzamento del governo a discapito del parlamento
il governo assume una posizione fortemente reazionaria e decora Beccaris con una medaglia per aver fatto fuoco sulla folla manifestante a Milano
sale al governo il liberale Saracco, che però riporta troppo tardi la calma: nel luglio del 1900 il re Umberto I viene assassinato da Gaetano Bresci
il nuovo sovrano Vittorio Emanuele III asseconda l'apertura liberale nominando Giuseppe Zanardelli capo del governo
Crispi e Giolitti
primo governo Crispi
rafforza l'esecutivo ma prende anche importanti iniziative legislative, come il codice Zanardelli e la legge comunale e provinciale
riprende il conflitto coloniale, firma neo il trattato di uccialli e conquistando la Somalia
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secondo governo Crispi
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rilancia la politica coloniale promuovendo l'espansione nel corno d'Africa, ma viene fermato dal negus Menelik in una disfatta clamorosa che gli costa le dimissioni
politica estera
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Depretis cerca di uscire dall'isolamento entrando a far parte della triplice alleanza e tentando l'espansione coloniale nelle coste eritree e in Etiopia
economia
la sinistra prende posizione protezionista, innalzando le barriere doganali: così facendo diminuisce i commerci e soffoca il commercio delle industrie nascenti del sud
l'adozione di un protezionismo più moderato e la fondazione delle banche permette il decollo dell'industria e dei commerci