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L'ARTE ETRUSCA
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L'ARTE ETRUSCA

LA SCULTURA
Gli Etruschi furono abili scultori; favorirono la tecnica della ceramica e del bronzo. Con la ceramica realizzavano suppellettili, statue per la decorazione dei templi e dei sarcofagi. Questi ultimi erano caratterizzati da una o due figure semisdraiate sul coperchio.
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Le opere in bronzo giunte fino a noi sono quasi tutte databili tra la fine del V e i primi decenni del IV secolo a.C. e sono straordinarie testimonianze di una tecnica raffinatissima.
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Altri oggetti tipici della scultura etrusca erano i canòpi, cioè vasi destinati a conservare le ceneri e le ossa dei morti. Spesso riproducevano sul coperchio una testa umana per indicare se la persona defunta era un vecchio, un giovane, oppure un uomo o una donna.
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LA PITTURA
Gli Etruschi ci hanno lasciato numerose testimonianze della loro pittura originale, soprattutto sulle pareti delle tombe. Si tratta di cerimonie religiose, scene di caccia, danze, spettacoli giochi e banchetti. Si desiderava infatti che il defunto ritrovasse i momenti e gli aspetti più piacevoli della sua vita terrena.
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Inizialmente gli affreschi erano molto semplici; a partire dalla metà del IV secolo a.C. divennero più ricchi: venne usato il chiaroscuro e si dedicò attenzione alle linee e ai colori. Con il tempo i temi delle pitture mutarono: si dipingevano demoni infernali, eroi mitici, viaggi nell'aldilà. Essi mostravano un mondo più cupo, quasi ossessionato dalla morte.
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Gli etruschi furono i primi tra le popolazioni italiche a costruire vere e proprie città con mattoni e pietra.
Le città sorgevano di solito su una collina, difese da imponenti mura in pietra. Alle città si accedeva attraverso porte ad arco.
La pianta della città era regolare formata dal incrocio di ampie strade che andavano da nord a sud (cardo) e da est a ovest (decumano). Le case erano rettangolari e dai colori vivaci. Nella parte alta (acropoli) sorgevano i templi.
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Il tempio etrusco
Il tempio etrusco era collocato su un alto basamento, al quale si accedeva da una scalinata posta sul fronte. Il basamento e le fondamenta erano in pietra; la struttura era in legno e le mura in mattoni crudi. Il tetto era sorretto da otto colonne a fusto liscio. Davanti al tempio sorgeva l’altare per le celebrazioni e i sacrifici in onore degli dei.
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La necropoli
L’architettura etrusca è testimoniata anche da numerose tombe in pietra organizzate in vere e proprie città dei morti, le necropoli. Le tombe sono spesso poste sotto il livello del suolo; in questo caso sono dette ipogee. Al esterno le tombe ipogee si presentano come piccole colline di terra (tumuli), sostenute da una base circolare in muratura. Al interno presentano le caratteristiche di vere abitazioni: sono divise in più ambienti decorati e con elementi di arredo.
Sono pervenute molte grandi necropoli, ricche di testimonianze artistiche: ricordiamo in particolare quelle di Cerveteri e di Tarquinia (che si estende per cinque chilometri quadrati).
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Gli Etruschi si insediarono, nell’VIII secolo a.C., in una zona corrispondente alle attuali regioni della Toscana e dell’alto Lazio. Tra il VII e il VI secolo a.C. estesero i loro domini a nord, fino alla Pianura Padana, e a sud, fino alla Campania. A partire dal V secolo a.C. iniziò la loro decadenza.