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EUGENIO MONTALE (1896-1981) - Coggle Diagram
EUGENIO MONTALE
(1896-1981)
testimone dei maggiori eventi che sono accaduti nel 20° secolo
vita appartata ma premio Nobel per la Letteratura nel 1975
:!:ricerca tenace e continua di ciò che lui chiamò il
VARCO
della vita (via di fuga) = visione negativa che migliora nella ricerca di una speranza
vivere con consapevolezza, guardando direttamente in faccia l'arido vero (cit. Leopardi)
periodo ligure = OSSI DI SEPPIA
descrizione di una terra arida e assolata, sospesa tra montagne e mare
rappresenta un'ISOLATA CONDIZIONE ESISTENZIALE
concezione minimale della poesia, dato che gli ossi di seppia sono il resto materiale di qualcosa che non ha vita
:warning:è il contrario di D'Annunzio
-infatti si scaglia contro i cosiddetti "poeti laureati" - perchè il poeta non detiene verità o certezze
è cosciente di non poter offrire la parola, ma solo qualche storta sillaba
:warning:ricerca del prosaico e del quotidiano, come in Pascoli
Anno di svolta: 1925
pubblicazione prima raccolta poetica
manifesto degli intellettuali antifascisti
primo italiano a riconoscere la grandezza di Italo Svevo
LINGUAGGIO
-estrema precisione
termini tecnici e dialettali
parole che rappresentino le condizioni quotidiane dell'uomo e il più realistiche possibile
no funzione consolatoria della poesia: come Pascoli
no funzione rivelatrice della poesia: come simbolisti e Ungaretti
la parola è uno strumento conoscitivo che ci permette di prendere atto della difficile condizione dell'esistenza
POESIE:
spesso il male di vivere ho incontrato
meriggiare pallido e assorto
cigola la carrucola del pozzo
non chiederci la parola
UNGARETTI:
brevità delle poesie
abolizione metrica tradizionale
rifiuto della punteggiatura per affidarsi allo spazio bianco (come i futuristi, però loro volevano più velocità)
poetica dell'analogia
: accostamento arbitrario di 2 elementi sulla base dell'intuizione dell'autore (vede legami e corrispondenze per lui immediate)
ASSOLUTA PRIORITA' DELLA PAROLA NELLA POESIA
MONTALE:
poesie lunghe o brevi a seconda delle diverse esigenze espressive
non fa saltare la tradizione, ma ne prende spunto e la riutilizza in maniera originale (
inserire il nuovo nella tradizione
)
tutti i segni sono utilizzati in maniera abbondante perchè sono strumenti per esprimere meglio il suo pensiero
poetica del correlativo oggettivo
: esprimere la sua visione dell'esistenza (muraglia con cocci di bottiglia) e fa parlare le cose senza descrivere nulla (pozzo o forbice)
modo di esprimersi allusivo = rapporto tra oggetti e l'IO (molto simile all'utilizzo dei simboli)