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LA CAPACITA' D'EQUILIBRIO (consegna n. 7) - Coggle Diagram
LA CAPACITA' D'EQUILIBRIO
(consegna n. 7)
è la capacità di mantenere o ripristinare una posizione stabile del corpo sia da fermi che in movimento.
un corpo è in equilibrio quando il centro di gravità cade all'interno della base di appoggio.
l'equilibrio si dice:
dinamico
: quando durante il movimento varia al variare della posizione dei segmenti corporei;
di volo
: quando il corpo non è in appoggio, né a terra né a un attrezzo;
statico
: quando il centro di gravità cade all'interno dell'area di appoggio;
di rotazione
: quando si ruota attorno agli assi corporei.
IL RIFLESSO D' EQUILIBRIO
mantenere una postura è un fenomeno attivo realizzato dalla regolazione del tono dei muscoli postulai, che si oppongono all'azione della gravità mediante contrazioni e rilasciamenti.
si ottiene attraverso riflessi complessi, che necessitano di una sofisticata integrazione e coordinazione delle informazioni propriocettive da parte del cervelletto.
una volta che ha ricevuto le informazioni sensoriali, il cervelletto emette subito una risposta rapida e involontaria.
essendo riflessive quindi non volontaria, non è possibile eliminare la reazione d'equilibrio.
i riflessi possono però essere facilitati evitando di assumere posizioni rigide che ostacolano le fini regolazioni muscolari necessarie per il mantenimento della postura.
LE AFFERENZE SENSORIALI CHE ELABORA IL CERVELLETTO
il cervelletto riconosce la posizione del centro di gravità attraverso le afferente sensoriali:
pressorie
: permettono di calibrare la ripartitzione del peso sugli appoggi;
tattili
: che, abbinate a quelle pretorie, permettono di riconoscere il livello di aderenza o scivolamento dell'appoggio sul suolo o sull'attrezzo;
vestibolari
: riconoscono la posizione e gli spostamenti della testa nello spazio;
visive
: permettono di reperire punti di riferimento nello spazio.
lavorando a stretto contatto con il vestibolo, svolgono un importante ruolo di stabilizzazione della testa.
propriocettive
: permettono di riconoscere la posizionerei vari segmenti del corpo e il grado di estensione muscolare;
PICCOLO APPOGGIO, PICCOLO EQUILIBRIO
più il poligono d'appoggio diventa piccolo, più sarà necessario essere precisi nel riconoscere le informazioni fornite dalla base stessa d'appoggio.
la capacità d'equilibrio è infatti in rapporto diretto e reciproco con la capacità di orientamento e di differenziazione cinestesica.
L'EQUILIBRIO E IL MOVIMENTO
Si può perdere l'equilibrio per cause esterne
equilibrio-reazione: in questa condizione l'aggiustamento postulare serve a ristabilire l'equilibrio come reazione a una perturbazione inattesa.
si può perdere l'equilibrio per cause interne
equilibrio-azione: il centro di gravità viene spostato anticipatamente nella direzione opposta del movimento allo scopo di minimizzare gli spostamenti effettivi del centro di gravità.
COME MIGLIORARE L'EQUILIBRIO
MANTENERE LA COLONNA ALLINEATA
: il tronco verticale e allineato sulla base d'appoggio facilita il controllo del corpo.
ORIENTARE LA BASE D'APPOGGIO NELLA DIREZIONE IN CUI SI ESEGUE L'AZIONE
: in questo modo è possibile trasferire efficacemente una forza.
ABBASSARE IL BARICENTRO
: il mantenimento dell'equilibrio è tanto più facile quanto è basso il baricentro.
FISSARE LO SGUARDO SU OGGETTI FISSI
: si possono così annullare stimoli visivi ambientali potenzialmente perturbanti.
ALLARGARE LA BASE D'APPOGGIO
: quanto maggiore è la base d'appoggio, tanto più stabile risulterà l'equilibrio.
CERCARE DI RIMANERE DECONTRATTI
: un'eccessiva tensione è negativa nel mantenimento dell'equilibrio perché inibisce l'azione di aggiustamento riflessa.