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TOMMASO D'AQUINO - Coggle Diagram
TOMMASO D'AQUINO
scontro tra due dottrine opposte, o meglio due visioni complessive del mondo.Mette in discussione il fondamento della cristianità
Aristotelismo:una base filosofica che giustifica l'esigenza di un libero pensiero ,non più costretto ai parametri teologici
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la dottrina averroista della mente universale non è autenticamente aristotelica,ma deriva da un'interpretazione dello Stagirita in un'ottica platonica
platonismo e plotinismo
legata alla tradizione mistica agostiniana.La novitas aristotelica appare come un'innovazione da rifiutarsi in toto e senza appello
Tommaso individua i pregi e i difetti di queste due due posizioni. Ognuna contiene un grado di verità , ma anche degli errori inaccettabili
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distingue le nozioni di essenza ed esistenza ,riuscendo così a pensare in termini aristotelici la nozione cristiana di creazione.
l'esistenza di un ente non può derivare dall'ente stesso,deve essere ad esso conferito da un ente esterno e creatore
presenza di enti reali ,che esistono in natura, e enti logici
l'esistenza costituisce una realtà ontologicamente superiore rispetto alla pura potenzialità dell'essenza
quindi
ogni cosa vivente ha una vita ,ma non è la vita, e se pur esiste in realtà potrebbe anche non esistere affatto
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l'essenza è in potenza rispetto all'esistenza ed esprime ciò che un ente potrebbe essere nel caso in cui sussistesse veramente
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tutto nasce da un equivoco,ovvero dall'aver identificato senza mezzi termini la ragione con il pensiero di Aristotele e aver assunto come veridica la traduzione delle sue opere svolta da Averroè
Tommaso considera Averroè un commentatore infedele, il corruttore della verità
l'anima non è eterna,perchè, non preesisite all'individuo, ma è immortale , perchè una volta una volta generata sopravvive alla morte del corpo
Tommaso afferma che l'anima deve essere trattata in termini di sostanza, ossia di un essere che sussiste di per sè, indipendentemente dal fatto di essere temporaneamente unita a un corpo
la ricerca della felicità è un insostituibile movente psicologico,affermando l'esistenza di una gerarchia di beatitudini.
la grazia e la fede perfezionano la natura, non si oppongono ad essa
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