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LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE - Coggle Diagram
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Dopo l'avvio in Inghilterra della prima Rivoluzione industriale, si era messo in moto un processo di industrializzazione di altre aree del continente, come Belgio, nord Svizzera e Prussia.
Tra il 1870 e 1914 l'industria si diffuse anche nei paesi che ancora non la conoscevano.
Fuori dall'Europa la trasformazione del sistema produttivo coinvolse Stati Uniti e Giappone.
Ci furono delle nuove scoperte come il petrolio, elettricità e acciaio.
E ci furono anche nuove invenzioni rivoluzionare come ferrovie, navi a vapore ecc...
La seconda Rivoluzione industriale fu sostenuta da capitali molto ingenti di quelli investiti tra Settecento e Ottocento dai mercanti e proprietari terrieri inglesi.
Le banche raccoglievano i guadagni delle industrie e dei commerci e anche i risparmi della media borghesia.
Le banche commerciali concedevano prestiti a breve scadenza,soprattutto per finanziare il commercio.
Le banche d'investimento gestivano prestiti a scadenza più lunga utilizzati per il finanziamento delle imprese di fabbrica.
Nella metà dell'Ottocento nacquero in Inghilterra le prime società per azioni : era l'unione di molti proprietari di azioni per uno scopo economico e per la divisione dei rischi su numerosi soci che rendevano più facile reperire i capitali necessari per acquistare macchinari industriali più costosi.
Ci fu anche la concentrazione delle imprese in trust cioè in gruppi che sotto una sola direzione permetteva di ridurre i costi della produzione e quindi di abbassare i prezzi delle merci, sconfiggendo la concorrenza interna o dei paesi.
I trust miravano ad ottenere nei propri Stati il monopolio della produzione e quindi il controllo del mercato in determinati settori come il tessile, l'acciaio, ferrovie ecc..
Ci fu la "grande depressione" che colpì l'economia nel 1873 fino al 1896. Alla sua origine vi furono le ingenti quantità di beni alimentari e industriali di produzione extraeuropea che invasero il mercato continentale a prezzi molto bassi, facendo azzerare le vendite dei prodotti locali.
L a caduta dei profitti originò molti fallimenti di banche e aziende industriali e agricole e spinse gli imprenditori a chiedere ai governi l'abbandono del liberismo e l'adozione del protezionismo, attraverso l'impostazione di forti dazi.
Il protezionismo servì a salvare molti imprenditori dal fallimento, ma la chiusura alla concorrenza esterna fece mancare l'incentivo al rinnovamento dei vari settori produttivi e osi fece un grosso danno per i consumatori.
Dal 1850 al 1900 ci fu il cinquantennio di innovazioni e invenzioni come ad esempio la lampadina, l'aeroplano, microfono,ascensore,macchina per scrivere, bicicletta. Questi elementi causarono profondi cambiamenti sociali.
Nella seconda Rivoluzione industriale ci fu l'aumento demografico fu dovuto al miglioramento delle condizioni alimentari della popolazione europea. Ma molto si dovette anche ai notevoli progress nel campo della medicina.
Lo sviluppo dell'industria chimica portò poi all'invenzione di nuovi medicinali, nel 1897 per esempio contro la febbre, si cominciò a usare l'aspirina.
Ci fu anche la diffusione dei servizi fognari e la creazione di efficienti ospedali pubblici e il maggiore rispetto delle norme igieniche in ambiente domestico che fecero allontanare dalle città il rischio di epidemie.
Anche se ci fu il rapido sviluppo industriale, le condizioni di vita dei lavoratori non migliorarono e in conseguenza della povertà tra i ceti più popolari erano molto diffusi l'analfabetismo, malattie,alcolismo e la malavita. E questo fece si che molti uomini stanchi delle situazioni economiche e di rapporti sociali oppressivi decisero di emigrare verso l'America e Australia.