Le contraddizioni della modernità e i nuovi meccanismi sociali, che derivano dagli sviluppi tecnologici, impongono all'uomo un'identità fittizia, una maschera, con cui il soggetto convive inconsapevolmente. Così Pirandello, in relazione col concetto di vita riprende da Henri Bergson quello di slancio vitale; sotto la forma, infatti, si agita un flusso vitale, intrappolato dall'uomo sotto forma di maschera, che copre la nudità della vita per interpretare un ruolo sociale. Solo in alcuni momenti, come la follia o la creazione artistica, questo flusso vitale riesce ad emergere cominciando a vedere la vita dal di fuori delle convenzioni borghesi, cogliendo la condizione di maschere nude.