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IL CANTO GREGORIANO - Coggle Diagram
IL CANTO GREGORIANO
storia
1
Nel 313 l'imperatore Costantino, con l'editto di Milano, concede la libertà di culto. Questo contribuì a definire la Liturgia Cristiana e le sue forme musicali.
2
Nel 4° secolo, grazie al vescovo di Milano: S. Ambrogio, si iniziarono a diffondere inni e canti di lode a Dio. Il testo di questi inni non è tratto dalla Bibbia ma è di libera invenzione. Ogni sillaba corrisponde a un suono, e la melodia è uguale per ogni strofa.
3
Tra il 6° e il 7° secolo il monachesimo favorì lo sviluppo della Liturgia delle Ore. Infatti nel Medioevo la vita dei monaci era fatta di lavoro e preghiera, e proprio per quest'ultima avevano otto appuntamenti al giorno dove, oltre a pregare e lodare, intonavano dei canti (salmi, inni, responsori) in cui il celebrante intona il canto e il cora canta il ritornello.
4
Nell'Età Carolingia nasce la scrittura neumatica, cioè dei segni diversi per ogni nota. Infatti questa serviva per tramandare canti che prima si trasmettevano solo oralmente.
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quando?
Alla fine del 6° secolo papa Gregorio Magno, riformando la liturgia della Chiesa Romana, raccolse le melodie che presero, poi, il suo nome.
dove?
Si diffuse in Europa occidentale, e nella seconda metà del 10° secolo, ritorna a Roma grazie agli Imperatori Ottoni.
che cos'è?
E' la fusione tra il canto Gallico (praticato in Francia), con quello Romano. Questa fusione dà vita al Canto Gregoriano.