Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
LA DIMENSIONE MACROECONOMICA - Coggle Diagram
LA DIMENSIONE MACROECONOMICA
É definita come quella parte della scienza economica che studia il funzionamento di un dato sistema economico nella sua totalità.
Si basa sulle grandezze aggregate e non più sul comportamento del singolo individuo.
Rispetto alla microeconomia, la macroeconomia si concentra su problematiche generali e non particolari.
Prima di Keynes, lo Stato non doveva intervenire nel sistema economico perché, secondo la teoria classica, il mercato si autoregolava da sé e realizzava un equilibrio o ottimo paretiano.
Con l'espressione ottimo paretiano s'intende quella condizione in cui un soggetto non può migliorare la propria condizione senza peggiorare quella di qualcun'altro. É un concetto teorico.
Keynes, dopo la crisi del 1929, venne chiamato da Roosevelt e attraverso il New Deal, un insieme di riforme e provvedimenti per la costruzione di infrastrutture pubbliche, fece ripartire l'economia statunitense introducendo l'intervento pubblico.
Un mercato che viene lasciato a sé, senza l'intervento dello Stato, produce vari fallimenti o difetti:
I beni pubblici puri, vale a dire beni o servizi che nessun privato ha convenienza a produrre, ma che risultano utili per la collettività.
Essi hanno due caratteristiche:
L'assenza di rivalità nel consumo, per cui il consumo del bene da parte di un soggetto non impedisce ad un altro soggetto di utilizzarlo allo stesso tempo.
La non escludibilità nel consumo, secondo cui una volta che il bene è realizzato, chi l'ha costruito non può impedirne l'utilizzo da parte dei consumatori.
La presenza di asimmetrie informative, ovverosia che in un sistema economico alcuni soggetti hanno più informazioni rispetto agli altri.
La presenza di esternalità, ovvero le conseguenze dell'attività economica di un soggetto sulla collettività.
Le esternalità possono essere positive o negative:
Positive quando un soggetto arreca un beneficio alla collettività
Negative quando un soggetto, tipicamente un impresa, scarica un costo che dovrebbe sostenere sulla collettività
La formazione di monopoli, in quanto a causa delle economia di scala le aziende più piccole non riescono più a stare sul mercato.
La politica economica è l'insieme dei provvedimenti e delle misure adottate dalle autorità pubbliche al fine di raggiungere degli obiettivi economico-sociali.
Gli obiettivi della politica economica sono:
Il perseguimento della piena occupazione, cercando di ridurre la disoccupazione
La stabilità del valore della moneta, ossia preservare e accrescere il potere di acquisto della moneta, combattendo l'inflazione.
L'equilibrio dei conti con l'estero, cercando di mantenere in attivo la bilancia dei pagamenti e incrementando le esportazioni.
La redistribuzione dei redditi, che vuol dire un'equa redistribuzione della ricchezza prodotta.
Il risanamento del debito pubblico, cercando di diminuire il debito dello Stato.
Uno sviluppo economico equilibrato, ossia una crescita del sistema economico cercando di ridurre le oscillazioni del PIL.