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LA SIGNORIA DI FIRENZE, FIRENZE, città Guelfa, La FIRENZE dei Medici, A…
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Erano due fazioni inconciliabili, per l'asprezza dei dissensi
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Da un lato i Bianchi (tra cui il poeta Dante Alighieri), più legati alle corporazioni e favorevoli a una maggior autonomia del Comune fiorentino rispetto al Papato di Bonifacio VIII.
dall'altra i Neri, i quali contavano invece sull'aiuto del papa per mantenere alcuni privilegi garantiti alla nobiltà.
Nel 1343, con le leggi dette Ordinamenti di giustizia i Bianchi esclusero sia la nobiltà sia il popolo minuto da ogni carica politica
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Cosimo il Vecchio, esponente della ricchissima famiglia dei MEDICI, divenne signore della città e così ebbe inizio la Signoria dei Medici
Il governo di Cosimo de' Medici (1434-1464) è caratterizzato dal consolidamento del dominio di Firenze sulla Toscana, dal fasto della vita di corte e dal mercenatismo.
Gli successero il figlio Piero e poi il nipote Lorenzo, che riuscì a vincere l'opposizione di alcune famiglie nobili decise a riprendersi il controllo della Signoria.
Con Lorenzo de' Medici, che governo dal 1469 al 1492, i Medici consolidarono il proprio dominio su Firenze e su una vasta porzione di territorio che comprendeva gran parte della Toscana
Lorenzo, strinse una fitta rete di alleanze con alcune tra le Signorie più potenti del tempo e diede alla città uno straordinario impulso culturale.
La corte dei Medici divenne un punto di riferimento per gli intellettuali di tutta Italia e proprio a motivo di questa sua attività a favore dell'arte e della cultura Lorenzo fu soprannominato il Magnifico, divenendo il simbolo del nuovo mercenatismo del Rinascimento.