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CRITICA DELLA RAGION PRATICA, 1°, 2°, 3° - Coggle Diagram
CRITICA DELLA RAGION PRATICA
ammette l'esistenza di una
ragione pratica
che dirige non solo la conoscenza,come invece fa la ragione teoretica, ma anche l'azione
di cui Kant ne afferma il
primato
sulla ragione teoretica
non è denominata "ragion pura pratica"
in quanto nella sua parte pura la ragion pratica si comporta in modo legittimo , obbedendo ad una legge universale, per cui non ha bisogno di essere criticata
scopo
stabilire una legge morale universale
attraverso
principi pratici
massime
regole di comportamento soggettive, per cui l'individuo considera valide solo per sè
imperativi
norme oggettive, universali, che valgono per chiunque
ipotetici
stabiliscono cosa bisogna fare per perseguire uno scopo
Forma: (se...allora devi)
categorici
stabiliscono cosa bisogna fare a prescindere dallo scopo,perché lo ordina la ragione
Forma: (tu devi...)
caratterizzati da tre formulazioni
3 more items...
morale Kantiana
autonoma
in quanto la morale deve far sì che la nostra volontà agisca in base alla ragione
si fonda sull'
intenzione
con cui un'azione viene fatta
morali sono le azioni conformi al
dovere
e compiute per dovere
universalità
formalità
in quanto indica in che modo viene fatta una cosa(forma) non cosa viene fatto(contenuto)
l'unico sentimento è il
rispetto
della legge morale per sé
si divide in
dottrina degli elementi
analitica
espone la regola dell'etica
dialettica
tratta della contraddizione della ragion pura pratica legata al
sommo bene
attraverso tre postulati
libertà del volere
non dimostrata empiricamente, ma ammessa necessariamente, per entrare nel mondo morale
è la condizione di possibilità di agire o meno in conformità del dovere prescritto dalla morale
consiste in una determinazione della volontà a prescindere dalle inclinazioni naturali
immortalità dell'anima
permette il raggiungimento della
santità
(volontà conforme alla legge)attraverso la rappresentazione razione di un perfezionamento all'infinito
esistenza di Dio
permette la coincidenza tra virtù e felicità
(sommo bene)
in un mondo soprasensibile
dottrina del metodo
tratta del modo in cui la legge morale può accedere all'animo umano(educazione,dei buoni esempi e della capacità di giudicare in modo retto)
1°
2°
3°