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Le due pòleis greche più importanti (Sparta (Le istituzioni politiche…
Le due pòleis greche più importanti
Grecia
Nel VII secolo a.C. il governo era esercitato da nove arconti
Per ridurre conflitti interni si fece ricorso a legislatori
Nel 594 a.C. Solone introdusse delle riforme
Organizzò la popolazione, dividendola in quattro classi, in base al reddito.
I pentacosiomedimmi e i cavalieri potevano accedere alle massime cariche dello stato
I tetti (la classe più bassa) non avevano alcun potere politico
Abolì la legge che prevedeva la schiavitù per i debiti
Tutti i cittadini potevano partecipare all'asemblea e dell'eliea (tribunale popolare
Queste riforme non pacificarono la città, che precepitò in una fase di conflitti molto difficili.
Di questa instabilità ne approfitto Pisistrato
Conquistò il potere fino alla morte, nel 528 a.C.
Assicurò una fase di pace e di sviluppo
Il figlio, Ippia, inasprì il governo tirannico fino a provocare la reazione dell'aristocrazia
Viene espulso dalla città nel 511 a.C.
Dopo la morte di Ippia, l'arconte Clistene avviò una nuova ripartizione della popolazione.
Essa consiste nella suddivisione del territorio dell'Attica in tre grandi aree ( città, costa, entroterra)
Ogni area era divisa in dieci unità chiamate trittìe
Le trittìe erano divise in demi
Il popolo ateniese fu distribuito in dieci tribù, composta dalla popolazione di tre trittìe, uno per ogni area
Questa riforma ridusse di molto l'influenza dell'aristocrazia
Inoltre Clistene affiancò una riforma costituzionale.
L'ampliamento delle competenze dell'assemblea
Il sorteggio, la rotazione annuale e la collegialità delle cariche pubbliche
Il controllo dell'operato di chi ricopriva cariche pubbliche
Il funzionamento delle democrazia ateniese
L'assemblea era il supremo organno decisionale
Approvava o respingeva le leggi
Poteva decidere di allontanare dalla città un cittadino pericoloso (ostracismo)
La bulé
Preparava l'ordine del giorno dell'assemblea e le proposte di legge da votare
I tribunali
Esercitavano il potere giudiziario
I giudici erano semplici cittadini
Le magistrature
Si occupavano di ogni aspetto della vita cittadina
Le cariche venivano per elezione
Erano circa 70
Sparta
un'oligarchia
La popolazione era divisa in tre categorie
I perieci
Si occupavano di artigianato e commercio
Erano liberi e benestanti
Gli spartiati
élite di guerrieri
Gli iloti
Semischiavi
Non potevano essere comprati o venduti
Le istituzioni politiche
Due re
Compiti militari e religiosi
Cinque èfori
Poteri molto estesi
L'assemblea
Decideva sulla pace e la guerra
Approvare o respingere le leggi
Gherusìa
Preparava le leggi per l'assemblea
La cultura
Il sistema educativo era finalizzato alla formazione di guerrieri (solo spartiati)
Le donne spartane erano più autonome di quelle greche
Erano incoraggiate a svolgere attività fisiche
Gestivano gli iloti
La società spartana era una società militarizzata e chiusa
Nel 431 si rompe la pace fra Atene e Sparta (che avevano stretto nel 446 a.C)
La guerra del Peloponneso (431 a.C al 404 a.C)
Conflitto contro l'egemonia
La guerra si svolse in tre fasi principali
La seconda fase (420 a.C. al 430 a.C.) consiste nella spedizione in Sicilia dell'esercito ateniese (per conquistare la città di Siracusa ed estendere l'area di influenza).
Questa spedizione fu male organizzata e mal guidata, con un esito disastroso
Nella terza fase (413 a.C. al 404 a.C.) Sparta ottiene l'aiuto dei persiani. Atene si arrende nel 404 a.C.
La prima fase (431 a.C al 421 a.C) costò molto ad Atene, a causa di un'epidemia di peste.
Dopo tanti anni di guerra si giunse a una pace.
Esiti della guerra
Sparta sostituisce la democrazia ateniese con un regime oligarchico
Nel 403 a.C i democratici, che si erano rifugiati a Tebe, rientrano in città e ristabiliscono la democrazia
La fine del conflitto e il ritorno della democrazia non assicura la pace nel mondo greco.
Il IV sec fu caratterizzato da tane piccole guerre
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