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IL VERISMO (GIOVANNI VERGA (Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 in una…
IL VERISMO
GIOVANNI VERGA
Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 in una famiglia di proprietari terrieri. Nelle sue opere descrive oggettivamente persone umili e represse. Descrive la vita come una catena di sopraffazioni dove ognuno viene sopraffatto da uno più forte e così via.
Secondo lui il progresso è inevitabile e che l'unico modo per non soccombere del tutto è quello di rimanere alle proprie radici, alla propria posizione sociale, famiglia e luogo di nascita e non ti staccarsi e ricercare il successo altrove.
Lo scrittore utilizza diverse espressioni dialettali, con proverbi e modi di dire.
PERIODO
Il Verismo si sviluppò attorno alla seconda metà dell'Ottocento. La scuola letteraria veristica si ispirò al Naturalismo francese.
TEMATICHE
Le opere del verismo raccontavano le realtà povere e degradate in modo oggettivo pur mantenendo una concezione pessimista, soprattutto per il progresso.
I protagonisti erano le classi lavorative più povere del meridione, che in seguito all'unificazione d'Italia, in confronto all'Italia settentrionale, vivono uno svantaggio economico e sociale.
TECNICHE NARRATIVE
Veniva prevalentemente usato il romanzo sociale, cioè ambientato nel presente, le descrizioni erano precise e realistiche, e lo stile era molto semplice, vicino al parlato.
ESPONENTI
Tra i più famosi scrittori veristi troviamo: Giovanni Verga, Luigi Capuana e Federico di Roberto, siciliani, Grazia Deledda, Sarda, Matilde Serao e Salvatore di Giacomo, campani e Giosuè Carducci.
IL DECADENTISMO
TECNICHE NARRATIVE
Il registro usato è alto, raffinato ed elegante.
PERIODO
In seguito alla seconda rivoluzione industriale la società era improntata alla produzione e al guadagno portando a mercificare l'arte. Il decadentismo nasce come forma di protesta in Francia nel 1880.
ESPONENTI
I maggiori esponenti di questo movimento sono Gabriele D'Annunzio, autore di poesie "brillanti", di prose che raccontano personaggi dell'alta società o opere teatrali, Giovanni Pascoli, rappresentante della poesia "umile" e Luigi Pirandello, artista di numerosi drammi.
TEMATICHE
Gli artisti decadenti trattavano nelle loro opere temi sull'interiorità e la realizzazione intellettuale. Essi utilizzavano forme idealistiche e spirituali invece dell'osservazione concreta della realtà.
Erano inoltre convinti che ogni persona avesse un lato oscuro su cui non è possibile usare la ragione, e solo attraverso la poesia pura, che non ha secondi fini, è possibile esplorare la verità dietro le cose.