Anche i SOVIETICI cimentarono questo "mito", nella misura in cui, fino a metà degli anni 60, continuarono a ribadire che se Roosvelt non fosse morto, le cose sarebbero andate diversamente (difatti il suo successore TRUMAN adottò una politica più austera.
(Nel 1963, alla morte di Kennedy, Krushev scriverà che la sua morte non porti alle stesse conseguenza della morte di Roosvelt).