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Funzioni esecutive e processi cognitivi (Funzioni esecutive (Da p. 8b)…
Funzioni esecutive e processi cognitivi
Funzioni esecutive (Da p. 8b)
Sono nel lobo frontale
Servono per integrare varie componenti cognitive
funzioni grazie a cui l'individuo attua comportamenti e strategie adeguate quando i vecchi schemi non sono più funzionali o non permettono di giungere alla soluzione --> funzione si coordinazione e di attivazione
tipi
Flessibilità cognitiva
--> shifting, attenzione divisa, memoria di lavoro, elaborazione multimediale, uso del feedback
Processamento delle informazioni
--> efficienza, fluente, velocità di processamento
Controllo attenzione
--> attenzione selettiva, sostenuta, autoregolazione, automonitoraggio, inibizione
Definizione degli obiettivi
--> iniziativa, ragionamento concettuale, pianificazione, organizzazione strategica
sviluppo
dai 3-4 anni emergono, 7-10 rapido sviluppo, 12-13 regressione (pruning) poi successivo raffinamento
Esempio
: docente di ed. fisica e percorso a stazioni --> ok entrata in materia immediata ma no controllo attenzione, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva, pianificazione... Non sono state attivare le funzioni esecutive! Frustrazione finale: non inibiscono più le emozioni negative
COSA FARE
spezzare la sequenza fine sercizi più semplici (CC intrinseco)
ricorrere ad una fase di warm up per sperimentare l'efficacia
attivare le preconoscente e il ricordo (es. autovebralizzazione --> allievi che raccontano cosa sanno, cos'hanno fatto la volta prima...)
lavorare in sequenze progressive, magari a coppie
in generale: attivare. eirnforzare le funzioni esecutive: COME? permettendo lo
sviluppo di processi cognitivi ed extracognitivi (emozioni e motivazione) e utilizzando strategie di apprendimento
Processo
Come attivarli, configurarli in modo esplicito? --> renderli visibili
TASSONOMIE
in generale
mettono in ordine le varie azioni che gli allievi eseguono e aiutano a rendere visibili i processi perché ci permettono di scrivere
obiettivi specifici
nella forma corretta --> empiricamente controllabili (OPERAZIONALIZZARE)
docente: può progettare/pianificare in maniera più razionale; consente un monitoraggio + efficace; una valutazione + precisa
studente: consente di dare forma al proprio processo di apprendimento, base per i processi di regolazione e di consapevolezza (capisce che performance gli è richiesta)
tre dimensioni dentro cui possono esserci i processi
conoscenza concettuale
conoscenza procedurale
conoscenza fattuale
conoscenza metacognitiva
utile per
la uso per capire dove sono e dove posso andare
progettare interventi didattici in grado di spaziare
Anderson e Krathwohl (2001)
6 categorie di processi di pensiero dentro cui possono stare i processi
analizzare
applicare
comprendere
valutare
ricordare
creare
quando diamo un compito ad un allievo lo diamo in uno di questo processi di pensiero
R-I-Z-A (Trinchero, 2012) (da p. 10 b in avanti)
tassonomia che descrive già il piano lezione
ripartizione in
Strutture di interpretazione (allievo legge ed assegna un significato alle situazioni)
strutture di azione (allievo agisce in rispsota ad un problema / a dei descrittori)
Risorse (conoscenze, capacité di base, atteggiamenti,... dell'allievo)
strutture di autoregolazione (l'allievo apprende dall'esperienza e cambia le proprie strategie in funzione delle sollecitazioni provenienti dal contesto)
transfert: si ha quando vengono proposte situazioni che l'allievo domani in onctesti diversi --> come? Prendendo spunto da queste strutture
Def.
tutto ciò che trasforma una condizione in un'altra, consentono di mobilitare le proprie risorse per affrontare compiti di realtà, permettono lo sviluppo die processi cognitivi ed extracognitivi
Esempio: problema di matematica: conoscono i concetti ma non li sanno mettere in pratica e non capiscono il problema --> problema di transfert --> bisogna rendere visibili processi! Es: NON rivolete ma LEGGETE e fate una tabella
COSA FARE
le strutture che determinano un maggior livello di consapevolezza e autoefficacia: interpretazione e autoregolazione
operazionalizzare l'insegnamento, l'apprendimento (esprimersi in maniera chiara)
ciascun livello di processo (interpretazione, azione, autoregolazione) dovrebbe essere accompagnato da un'operazione logica puntuale che esita almeno un un prodotto intermedio
attività con un orizzonte di senso (che abbiano senso per i ragazzi, qualcosa di vicino a loro)
lavorare su aspetti metodologici inquadrati sotto forma di processi cognitivi
offrire elementi per favorire l'autonomia e la regolazione nell'allievo (strategie che vediamo dopo ma anche verbi giusti, operativi)