I contadini, di fronte allo stato, si sentono rassegnati e deboli, senza alcuna speranza di ottenere "pari diritti". Non hanno idea dell'importanza della lotta politica, non sanno cosa sia, vengono discriminati in base alla loro classe sociale, addirittura tali da essere definiti "argilla" in confronto ai "Dei dello Stato". In "Cristo si è fermato a Eboli" Levi spiegava appunto il significato della meschinità e dell'egoismo della borghesia.